Hashish a Roma, arrestati due uomini: la Guardia di Finanza ha scoperto la droga in una spedizione dagli Usa destinata a un rivenditore di articoli sportivi

Maxi sequestro di hashish a Roma, dove la Guardia di Finanza ha intercettato e sequestrato 210 chilogrammi di droga nascosti all’interno di kayak gonfiabili.
L’operazione ha portato all’arresto di due persone ed è stata condotta dal Gruppo di Fiumicino delle Fiamme Gialle, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm).
L’indagine è partita dai controlli effettuati nell’area di smistamento merci dell’aeroporto, dove gli investigatori hanno individuato una spedizione sospetta proveniente dagli Stati Uniti. Il carico, formalmente destinato a un rivenditore di articoli sportivi della Capitale, nascondeva in realtà un ingente quantitativo di hashish.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura di Civitavecchia, hanno consentito di ricostruire i movimenti della spedizione e di individuare i responsabili del ritiro.
Per risalire ai destinatari della droga, i finanzieri hanno utilizzato la tecnica del «ritardato sequestro», posticipando il blocco del carico per avviare una prolungata operazione di «consegna controllata».
In questo modo, gli investigatori hanno potuto seguire passo dopo passo il percorso della merce, monitorando gli spostamenti della spedizione fino al momento decisivo.

L’intervento è scattato quando i due sospettati si sono presentati per ritirare il bancale. A quel punto, i militari hanno bloccato il carico e arrestato entrambi, portando a termine l’operazione.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, l’indagine ha permesso di smantellare un canale di approvvigionamento di sostanze stupefacenti attraverso le spedizioni postali.
La collaborazione tra le Fiamme Gialle e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si è rivelata determinante per individuare il carico sospetto e ricostruire la rete di distribuzione.
La vicenda si inserisce nell’attività di contrasto al traffico di droga attraverso i circuiti di spedizione internazionale, utilizzati per tentare di introdurre sostanze stupefacenti nel territorio nazionale.
La Guardia di Finanza ricorda infine che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
