Una rappresentanza di agricoltori provenienti dai territori di Fiumicino, Cerveteri e Anguillara Sabazia si è radunata sul posto con i propri trattori, dando vita a una protesta che richiama mobilitazioni analoghe già viste nel febbraio 2024 e nel gennaio 2025.
Al centro dell’iniziativa c’è la ferma opposizione agli accordi di libero scambio, in particolare all’intesa tra Unione Europea e Mercosur, ritenuta dagli agricoltori una minaccia diretta al futuro dell’agricoltura italiana.
“Difendiamo la nostra agricoltura, il nostro sviluppo e la nostra passione. Combattiamo contro i costi insostenibili e la concorrenza sleale: è una lotta per il nostro futuro”, spiegano i promotori del presidio.
Il punto scelto lungo la consolare non è casuale: si tratta di un’area facilmente raggiungibile, già simbolo delle precedenti mobilitazioni,
e destinata a diventare una vera e propria base logistica per gli agricoltori che potrebbero arrivare anche da fuori dell’area romana nei prossimi giorni.
A margine della carreggiata è in fase di allestimento una maxi tenda che ospiterà le assemblee e i momenti di confronto tra gli operatori del settore.
La prima riunione è prevista già in serata e servirà a fare il punto sulle iniziative future e sulle richieste da portare all’attenzione delle istituzioni.
Al momento, fanno sapere dal presidio, non si registrano criticità per la viabilità lungo la via Aurelia. La protesta prosegue in modo pacifico, ma con un messaggio chiaro:
gli agricoltori del territorio chiedono tutela, regole eque e politiche che difendano concretamente il lavoro nei campi e la produzione agricola italiana.
TalkCity.it Fiumicino