<<Da diversi giorni (in realtà da mesi), ad Allumiere, si continua a raccontare una realtà che non corrisponde più ai fatti.
Si minimizza, si rinvia, si confonde. Ma i numeri e le scelte politiche parlano con chiarezza.
Proseguire così significa soltanto continuare un teatro dell’assurdo che la comunità non merita.
Dal 12 giugno 2022 al 12 gennaio 2026, quattro assessori su cinque della giunta comunale hanno rassegnato le dimissioni.
Vogliamo fare finta che tutto vada bene? Un fatto politico di enorme rilevanza, che non può essere archiviato come una serie di episodi scollegati. Una sola assessora è rimasta in carica da inizio mandato.
Le dimissioni hanno riguardato figure di aree politiche diverse:
destra, civici, sinistra. Tutti fuori.
A questo punto la domanda è inevitabile: si tratta di un problema politico o di un problema gestionale?
Il sindaco, rimasto di fatto senza una maggioranza politica solida, ha annunciato le dimissioni salvo poi cercare, nei venti giorni successivi, una via d’uscita.
Una fase di incertezza che sta tenendo Allumiere sospesa, bloccata, senza una guida chiara. Nel frattempo solo azioni confuse per buttarla in “caciara”.
Ed è legittimo chiedersi se questo tempo non venga prolungato più per calcoli personali che per il bene della comunità. Il dubbio politico è che si stia attendendo, o verificando, la certezza di una futura collocazione a Santa Marinella, piuttosto che assumersi fino in fondo la responsabilità verso Allumiere.
È una domanda che circola e che merita una risposta netta.
C’è però un ulteriore rischio, concreto e grave, che non può essere ignorato: prendere tempo, tentare di rimettere insieme i pezzi di una situazione ormai palesemente frantumata, potrebbe condurre noi allumieraschi verso un lungo periodo di commissariamento, potenzialmente anche di un anno e mezzo.
Uno scenario che significherebbe paralisi amministrativa, scelte rinviate e ulteriore distanza tra istituzioni e cittadini.
Allumiere non ha bisogno di tatticismi né di attese infinite. Ha bisogno di verità. Dopo trent’anni di potere, è comprensibile che lasciare la scena non sia semplice.
Oggi Serve smettere di far finta che tutto sia sotto controllo, quando non lo è più.
Serve interrompere questo teatro dell’assurdo.>>
Insieme per Allumiere e PD Allumiere
Riceviamo e pubblichiamo