Bankitalia conferma la crescita del Lazio sopra la media nazionale per il quinto anno consecutivo. Bene consumi e investimenti, mentre rallentano turismo ed esportazioni

L’economia del Lazio continua a crescere più della media nazionale, sostenuta soprattutto dagli investimenti nelle opere pubbliche e dalla tenuta dei consumi.
Nel primo semestre del 2026 il Prodotto interno lordo regionale ha registrato un aumento dell’1%, confermando una tendenza positiva che prosegue ormai da cinque anni consecutivi.
È quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia sull’economia regionale, che fotografa un quadro complessivamente positivo, ma caratterizzato anche da alcuni segnali di rallentamento, in particolare nei comparti del turismo e delle esportazioni.
A sostenere l’economia regionale sono soprattutto gli investimenti nelle infrastrutture e nei lavori pubblici. Nel primo semestre del 2026, la spesa per le opere pubbliche è aumentata del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche il settore delle costruzioni mostra segnali positivi, con un incremento dell’1% delle ore lavorate. Un risultato legato, almeno in parte, alla prosecuzione degli interventi avviati in occasione del Giubileo e ai progetti finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Secondo le indicazioni contenute nel rapporto, l’effetto degli investimenti giubilari e dei cantieri del Pnrr potrebbe continuare a sostenere l’economia del Lazio anche nei prossimi mesi e negli anni a venire.
Se le opere pubbliche continuano a spingere la crescita regionale, il turismo registra invece una fase di rallentamento dopo l’espansione legata al Giubileo.

Nel periodo preso in esame, le presenze turistiche sono diminuite del 4%, mentre la spesa dei visitatori ha segnato una flessione del 3%.
Un andamento che evidenzia un rallentamento rispetto alla forte crescita registrata durante l’evento giubilare, quando Roma e il territorio regionale avevano beneficiato di un significativo aumento dei flussi turistici.
Tra gli elementi da monitorare c’è anche l’andamento delle esportazioni. Dopo il forte incremento registrato nel 2025, i settori aerospaziale e farmaceutico hanno evidenziato una contrazione del 6,8%.
Un dato che segnala un rallentamento della componente estera dell’economia regionale, pur in presenza di una crescita complessiva sostenuta dagli investimenti e dai consumi.
Il quadro delineato da Bankitalia restituisce dunque un’economia regionale ancora in espansione. Il Pil in crescita dell’1% nel primo semestre del 2026 conferma la capacità del Lazio di mantenere un ritmo superiore a quello nazionale per il quinto anno consecutivo.
A fare la differenza sono soprattutto gli investimenti nelle opere pubbliche, con il contributo dei cantieri del Giubileo e del Pnrr. Resta da capire quanto questa spinta riuscirà a compensare il rallentamento del turismo e delle esportazioni nei prossimi mesi.
La sfida per il Lazio sarà trasformare la crescita legata agli investimenti pubblici in uno sviluppo duraturo, capace di coinvolgere anche gli altri settori produttivi e consolidare la competitività dell’economia regionale.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
