Foto Roberto Monaldo / LaPresse 25-03-2016 Roma, Italia cronaca Terrorismo - La polizia presidia l'aeroporto di Fiumicino Nella foto Agenti della Polizia nella zona dei check-in Photo Roberto Monaldo / LaPresse 25-03-2016 Rome (Italy)news Terrorism - Police in Fiumicino airport In the photo Police in the check-in area
Due aerei Ryanair arrivati a Roma nella mattinata di oggi dopo segnalazioni anonime. Artificieri al lavoro e caccia dell’Aeronautica Militare in volo per una scorta. Controlli tutti negativi: nessun ordigno, nessuna conseguenza sull’operatività dello scalo.
Una giornata di particolare attenzione per la sicurezza del trasporto aereo europeo.
Una serie di segnalazioni anonime e minacce di presunti ordigni a bordo ha coinvolto diversi voli di linea in Italia, Polonia, Spagna e Bulgaria, facendo scattare i protocolli di sicurezza e mobilitando forze dell’ordine, artificieri e, in alcuni casi, anche aerei militari.
Tra gli aeroporti interessati c’è anche Roma Fiumicino, dove nella mattinata di oggi sono stati segnalati due presunti allarmi bomba su altrettanti voli Ryanair.

Il primo episodio ha riguardato un aereo proveniente da Lisbona, atterrato intorno alle 9.40.
A seguito di una segnalazione anonima sulla possibile presenza di un ordigno, sono state immediatamente attivate le procedure previste.
Gli artificieri della Polizia hanno effettuato le operazioni di bonifica e i controlli hanno interessato aeromobile, passeggeri e bagagli. L’esito è stato negativo.
Poco più di un’ora dopo, un secondo episodio ha coinvolto il volo Ryanair FR9611, proveniente da Dublino e atterrato intorno alle 10.45.
In questo caso è intervenuta anche l’Aeronautica Militare, che ha fatto decollare i propri caccia per intercettare e scortare il velivolo fino allo scalo romano.
Anche per questo aereo sono state attivate tutte le verifiche previste, senza che emergessero elementi di pericolo.
Le operazioni di controllo si sono concluse con esito negativo e gli allarmi sono rientrati.

Quello di Fiumicino non è stato un episodio isolato. La stessa mattinata ha visto una successione di segnalazioni in altri aeroporti europei.
In Polonia, un volo LOT proveniente da Londra Heathrow e diretto a Varsavia è stato dirottato sull’aeroporto di Modlin dopo una segnalazione relativa alla possibile presenza di un ordigno.
A bordo si trovavano 181 persone. Un altro allarme ha riguardato un volo SAS proveniente da Copenaghen, atterrato regolarmente a Varsavia-Chopin, dove sono stati avviati gli accertamenti.
In Spagna, un volo Ryanair proveniente da Manchester è stato interessato da una segnalazione di sicurezza ed è atterrato a Murcia. Anche in questo caso sono intervenute le autorità per le verifiche, senza che venissero individuati esplosivi.

Particolare attenzione anche in Bulgaria, all’aeroporto di Sofia, dove è stato sottoposto a controlli un aereo dopo una minaccia ricevuta via e-mail.
Sulla provenienza del velivolo sono circolate inizialmente informazioni contrastanti: alcune fonti locali avevano parlato di un volo proveniente da Israele, mentre un portavoce del Ministero dell’Interno bulgaro ha successivamente riferito all’agenzia AFP che si trattava di un volo Wizz Air proveniente da Bergamo.
La sequenza di episodi era iniziata già lunedì 2 novembre, quando un volo Wizz Air partito da Londra Luton e diretto a Sofia era stato costretto a deviare verso Budapest in seguito a una minaccia bomba ricevuta durante il viaggio.
Anche in quell’occasione un caccia ungherese Gripen aveva scortato l’aereo fino all’atterraggio, consentendo alle autorità di effettuare le verifiche di sicurezza. I controlli non avevano evidenziato alcuna minaccia concreta.

FIUMICINO REGOLARE: SICUREZZA PRIMA DI TUTTO, NESSUN BLOCCO DELLO SCALO
Al di là della comprensibile apprensione generata dalla successione degli episodi, è importante sottolineare un aspetto: per quanto riguarda Fiumicino, le procedure di sicurezza non hanno comportato un blocco dell’operatività aeroportuale.
I voli interessati sono stati sottoposti ai controlli previsti, mentre per i passeggeri coinvolti si sono rese necessarie alcune attese aggiuntive per le verifiche di rito su persone, bagagli e aeromobili.
Non risultano conseguenze per l’incolumità dei viaggiatori e degli equipaggi.
La concentrazione di segnalazioni in diversi Paesi, nell’arco di poche ore e dopo un precedente episodio nella giornata di lunedì, rappresenta certamente un elemento di attenzione per le autorità europee.
Resta tuttavia prematuro stabilire se si tratti di episodi collegati o di segnalazioni indipendenti.
Una cosa, al momento, è certa: in tutti gli episodi riportati non sono stati individuati ordigni.
La macchina della sicurezza ha funzionato secondo i protocolli previsti, garantendo controlli approfonditi senza trasformare l’allerta in un’emergenza per il traffico aereo europeo.
TalkCity.it Redazione
