Un trentaquattrenne italiano è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere stato fermato per un controllo stradale sull’autostrada A/1, nei pressi di Colleferro.
L’uomo, che stava viaggiando ad alta velocità, ha attirato l’attenzione degli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud, i quali, insospettiti dal suo comportamento, hanno deciso di approfondire le verifiche.
Durante il controllo, l’uomo si è presentato senza documenti di identificazione e ha mostrato un evidente stato di agitazione, che ha immediatamente suscitato i sospetti degli agenti.
Nonostante le domande, non è riuscito a fornire spiegazioni convincenti riguardo alla ragione del suo viaggio.
L’atteggiamento evasivo ha spinto gli operatori ad estendere il controllo non solo sul veicolo, ma anche sulla persona stessa.
L’intuizione degli agenti si è rivelata corretta. Durante la perquisizione, infatti, sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e una somma di denaro contante nascosti nella biancheria intima dell’uomo.
Quando gli è stato chiesto di giustificare la provenienza di tali oggetti, l’uomo non ha fornito alcuna risposta plausibile.
Inoltre, dalla perquisizione dell’auto sono emersi due smartphone con applicazioni di navigazione attive, che indicavano come ultime destinazioni i comuni di Modena e Maranello, località che si sono rivelate decisive per l’indagine successiva.
A seguito del ritrovamento della refurtiva, gli agenti hanno avviato un’indagine approfondita, con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Maranello.
Le verifiche hanno permesso di ricostruire l’origine degli oggetti e del denaro rinvenuti.
È emerso che l’oro e i soldi erano il frutto di una truffa ai danni di un’anziana donna residente nel comune di Maranello. L’uomo, infatti, si era spacciato per un carabiniere, raggirando la vittima e sottraendole i beni.
Sulla base degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Velletri.
La Polizia di Stato ha sottolineato che l’indagine è ancora nella fase preliminare, e che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Questa operazione evidenzia l’importanza del lavoro congiunto tra la Polizia Stradale, i Carabinieri e altre forze dell’ordine, che hanno permesso di smascherare un caso di truffa particolarmente odioso, mirato a colpire le persone più vulnerabili.
Le forze dell’ordine raccomandano alla cittadinanza, in particolare agli anziani, di fare attenzione alle truffe che si verificano frequentemente nel nostro paese.
In particolare, è importante non fidarsi di persone che si spacciano per rappresentanti delle forze dell’ordine senza un’adeguata identificazione. In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare il 112 per verificare la situazione.
L’arresto di questo “finto carabiniere” rappresenta un altro passo importante nella lotta contro le truffe, che purtroppo continuano a colpire le persone più vulnerabili,
ma anche un esempio di come l’efficacia del lavoro investigativo e la prontezza delle forze dell’ordine possano prevenire ulteriori danni.
TalkCity.it Redazione