L’assessore all’Edilizia scolastica e vicesindaca sceglie nuovamente di rispondere alle critiche dell’opposizione, questa volta intervenendo con toni decisi contro il consigliere comunale di Forza Italia Luca Grossi sul caso del mancato finanziamento ministeriale per il rifacimento delle facciate della scuola Laurenti

Ancora una replica, ancora uno scontro politico. Non è la prima volta che la Tinti interviene per ribattere alle provocazioni dell’opposizione.
Una linea che, però, continua a far emergere un interrogativo: se l’assessorato è impegnato in un intenso lavoro sulle scuole cittadine, perché i cittadini ne vengono a conoscenza quasi esclusivamente attraverso le polemiche politiche?
Nel comunicato diffuso oggi, la vicesindaca respinge le accuse di Grossi, ricordando che l’amministrazione ha trovato la scuola Laurenti in una situazione di forte degrado.
«Fa sorridere che il consigliere Luca Grossi sostenga che “non ci sarà l’ulteriore facciata della Laurenti perché il Comune ha perso il finanziamento”. Prima di tutto bisognerebbe ricordare ai cittadini da quale situazione siamo partiti», afferma Tinti.
L’assessore ricorda come siano stati rimossi ponteggi rimasti fermi per undici anni e completati gli interventi strutturali già finanziati, restituendo sicurezza all’edificio scolastico.
Secondo Tinti, inoltre, la Laurenti rappresenta solo uno dei numerosi interventi realizzati negli ultimi due anni negli istituti comprensivi cittadini per risolvere infiltrazioni, problemi manutentivi e situazioni di degrado ereditate dal passato.

Attività che, sottolinea, sarebbero state illustrate anche durante l’ultima commissione congiunta Istruzione e Lavori Pubblici.
Nel merito della vicenda contestata da Grossi, la vicesindaca precisa che non si tratta di un finanziamento perso, ma di una candidatura a un bando ministeriale che non è stata selezionata.
«L’amministrazione ha partecipato a un bando ministeriale presentando un progetto per un ulteriore intervento sulle facciate della Laurenti. Il progetto è stato predisposto con professionalità dai nostri uffici, che ringrazio, ma il Ministero ha scelto di non finanziarlo», spiega.
Da qui l’affondo politico rivolto al consigliere azzurro.
«Stupisce che il consigliere Grossi rivolga le proprie accuse al Comune invece di chiedere conto al Ministero, che appartiene all’area politica da lui sostenuta.
Se ritiene quell’intervento importante per la città, si faccia promotore presso i rappresentanti del suo Governo affinché vengano reperite le risorse necessarie, anziché cercare un po’ di visibilità con la polemica sui giornali.»

La chiusura è una rivendicazione dell’operato dell’amministrazione.
«Noi continueremo a partecipare a ogni opportunità di finanziamento disponibile, progettare interventi seri e investire sulla sicurezza e sulla qualità delle nostre scuole. Le polemiche lasciano il tempo che trovano; i lavori realizzati, invece, restano.»
Resta però un aspetto che continua a emergere nel dibattito cittadino.
Se, come sostiene la stessa assessora, negli ultimi due anni sono stati realizzati numerosi interventi negli edifici scolastici, probabilmente l’amministrazione dovrebbe investire di più anche nella comunicazione della propria attività.
Raccontare ai cittadini, con continuità e non soltanto in risposta agli attacchi dell’opposizione, quanto viene realizzato nelle scuole consentirebbe di valorizzare il lavoro svolto dall’assessorato e di spostare il confronto politico dai comunicati polemici ai risultati concreti.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione

