Tensione nel quartiere per i lavori legati al nuovo svincolo autostradale. Il Comitato accusa l’Amministrazione Piendibene di non aver rispettato gli impegni assunti in Consiglio comunale: «Dove sono finiti il confronto con i cittadini e il progetto alternativo della Bretella?»

«Noi dimenticati!». È il grido di protesta che arriva dal quartiere Santa Lucia, dove torna ad accendersi lo scontro tra residenti e Amministrazione comunale sul progetto del nuovo svincolo autostradale.
Nella mattinata di ieri, martedì 13 ottobre, la presenza di alcuni operai impegnati in attività di carotaggio ha provocato momenti di tensione.
Secondo quanto riferito dal Comitato di quartiere, gli interventi sarebbero collegati alle verifiche di fattibilità di un’opera fortemente contestata dai residenti per le possibili conseguenze ambientali, urbanistiche e sulla viabilità.
A rendere ancora più delicata la vicenda è quanto sarebbe accaduto dopo le proteste: alcuni tecnici comunali, intervenuti a seguito delle segnalazioni, avrebbero rilevato irregolarità nell’esecuzione dei lavori su un’area privata ad uso pubblico. La Polizia Locale avrebbe quindi invitato gli operai a spostare le attività su Via Braccianese Claudia.
Una mozione approvata all’unanimità. Ma che fine hanno fatto gli impegni?
Il punto politico della vicenda riguarda soprattutto il rapporto tra l’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Piendibene e i cittadini di Santa Lucia.

Lo scorso maggio, ricorda il Comitato, il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione che impegnava il Comune a valutare una soluzione alternativa: la cosiddetta Bretella, pensata per convogliare il traffico degli NCC direttamente verso il porto, evitando ulteriori pressioni sulla viabilità urbana.
Era stato inoltre previsto il coinvolgimento dei residenti attraverso un tavolo tecnico. Un impegno che, secondo il Comitato, non avrebbe avuto il seguito atteso.
«Siamo profondamente sconcertati da quanto accaduto», dichiarano i rappresentanti dei residenti. «Avevamo lasciato il tavolo di confronto sulla base di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Invece, senza alcuna comunicazione preventiva, ci siamo ritrovati i tecnici dei carotaggi sotto casa».
Santa Lucia chiede risposte, non soltanto rassicurazioni
La questione solleva interrogativi precisi per Palazzo del Pincio. Perché i residenti non sarebbero stati preventivamente informati? A che punto è la valutazione della Bretella? E soprattutto, quale seguito concreto è stato dato alla volontà espressa dal Consiglio comunale?
Il Comitato contesta anche l’effettiva utilità del nuovo svincolo rispetto all’obiettivo dichiarato di alleggerire il traffico diretto al porto. Secondo i residenti, infatti, l’apertura su Via Braccianese non impedirebbe agli NCC di continuare a utilizzare le uscite autostradali di Civitavecchia Nord e Civitavecchia Sud.

Il rischio denunciato è quello di aggiungere un’infrastruttura impattante senza risolvere realmente il problema della circolazione cittadina.
«Riteniamo che questo episodio rappresenti una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e un passo indietro rispetto agli impegni assunti», sottolinea il Comitato.
Ora la parola all’Amministrazione Piendibene
Al di là delle valutazioni tecniche, la vicenda pone un problema di trasparenza amministrativa e partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano direttamente il loro territorio.
Una mozione consiliare approvata all’unanimità non equivale necessariamente alla sospensione di ogni attività progettuale, ma richiede quantomeno che siano chiariti gli sviluppi delle valutazioni richieste e le modalità del confronto promesso.
Santa Lucia attende risposte puntuali: chi ha autorizzato i carotaggi, quale sia il loro effettivo stato autorizzativo, perché non sia stato informato il Comitato e quali verifiche siano state svolte sulla soluzione alternativa.

Spetta ora all’Amministrazione Piendibene chiarire questi aspetti e spiegare come intenda dare seguito agli impegni assunti davanti al Consiglio comunale e ai residenti.
Perché, quando si parla di opere pubbliche destinate a cambiare il volto di un quartiere, il confronto con chi ci vive non può essere considerato un dettaglio secondario.
E a Santa Lucia, oggi, la richiesta è semplice: non essere dimenticati e conoscere quale futuro si stia progettando per il proprio quartiere.
TalkCity.it Redazione
