Confronto partecipato tra Amministrazione e mondo artistico cittadino. Dal teatro alla musica, dai giovani alle associazioni, sono emerse soprattutto criticità: poca programmazione, comunicazione insufficiente e necessità di un maggiore coinvolgimento. Il dialogo è partito, ma adesso dovrà produrre risultati concreti.
Più che un incontro celebrativo è stato un confronto critico. E forse era proprio quello che serviva.
Nell’aula Pucci gli artisti civitavecchiesi hanno incontrato l’Amministrazione comunale mettendo sul tavolo problemi e richieste che il mondo culturale cittadino porta avanti da tempo: maggiore attenzione alle realtà locali, programmazione, comunicazione, spazi e soprattutto un rapporto più costante con il Comune.

L’appuntamento, promosso dagli assessorati al Turismo e Lavoro e alla Cultura e Pubblica Istruzione, ha visto una partecipazione significativa delle realtà artistiche cittadine. Un segnale che dimostra quanto fosse sentita la necessità di un confronto.
Ma proprio la quantità e il tono degli interventi hanno evidenziato che il rapporto tra Palazzo del Pincio e una parte importante del mondo artistico ha bisogno di essere ricostruito e, soprattutto, organizzato meglio.
Molti interventi sono stati infatti critici nei confronti dell’Amministrazione. Non una bocciatura del dialogo, però: al contrario, molti hanno riconosciuto che l’incontro potrebbe rappresentare l’inizio di un percorso nuovo.
A una condizione: che alle parole seguano i fatti.

L’assessore al Turismo e Lavoro Pietro Alessi ha sottolineato il valore dei talenti locali anche come possibile motore economico e turistico della città, mentre l’assessora alla Cultura Stefania Tinti ha richiamato l’esperienza della stagione alla Cittadella della Musica.
Il sindaco Marco Piendibene, raccogliendo le diverse sollecitazioni, ha assicurato la volontà di proseguire il confronto.
Importante anche la presenza dei giovani, che hanno chiesto maggiori spazi e soprattutto occasioni concrete per poter entrare nel circuito culturale cittadino. Ed è proprio qui che si apre la vera partita.
Quello della Pucci non potrà trasformarsi nell’ennesimo tavolo convocato con buone intenzioni e lasciato poi in attesa di produrre frutti. Civitavecchia di tavoli, confronti, incontri e dichiarazioni programmatiche ne ha visti molti. Questa volta serviranno tempi, obiettivi e risposte verificabili.


Gli artisti non chiedono soltanto di essere ascoltati. Chiedono di poter partecipare alla costruzione della proposta culturale della città, di conoscere con anticipo programmi e opportunità, di avere interlocutori e strumenti di comunicazione efficaci e di vedere valorizzate le professionalità che Civitavecchia già possiede.
Il Comune ha aperto una porta. Adesso deve dimostrare di volerla attraversare.
L’incontro della Pucci può quindi essere considerato un punto di partenza, ma non ancora un risultato. Il risultato arriverà soltanto se da quel confronto nasceranno iniziative, programmazione e un metodo stabile di collaborazione.
Altrimenti, tra qualche mese, resterà semplicemente il ricordo di un altro tavolo al quale tutti si sono seduti, tutti hanno parlato e dal quale nessuno ha portato a casa nulla.
Ed è esattamente ciò che, questa volta, Civitavecchia e i suoi artisti chiedono di evitare.
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