Civitavecchia, oltre 5 milioni di passeggeri e organico ridotto: Deidda chiede più risorse per la sicurezza del porto
Oltre 5 milioni di passeggeri ogni anno e appena 64 unità di personale per garantire i controlli di frontiera e la sicurezza.
È questo il quadro emerso durante la visita di ieri al Commissariato di Polizia di Frontiera di Civitavecchia del presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Salvatore Deidda, e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa.
I due presidenti sono stati accolti dal sostituto commissario Alessandro Converso e hanno avuto modo di confrontarsi sulle esigenze operative della Polizia di Frontiera in uno degli scali più importanti d’Italia.
Il porto di Civitavecchia è infatti interessato da un intenso traffico passeggeri legato sia al settore crocieristico sia alle Autostrade del Mare, con flussi che superano complessivamente i cinque milioni di persone all’anno.
Il principale elemento di attenzione riguarda l’organico del Commissariato. Le 64 unità attualmente in servizio sono chiamate a gestire controlli e attività di sicurezza in uno scalo caratterizzato da flussi di passeggeri di dimensioni eccezionali e destinati a crescere ulteriormente con lo sviluppo delle infrastrutture portuali.
Deidda ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dagli agenti, ricordando anche la gestione della recente emergenza legata al nuovo collegamento marittimo con Tunisi.

«I numeri parlano da soli – ha dichiarato Deidda –. A Civitavecchia la Polizia di Frontiera è chiamata a garantire controlli e sicurezza in uno scalo attraversato ogni anno da oltre cinque milioni di passeggeri, con un organico di appena 64 unità».
Secondo il presidente della Commissione Trasporti della Camera, la crescita del porto deve essere accompagnata da un adeguato rafforzamento delle risorse destinate alla sicurezza.
«Alla crescita e allo sviluppo del porto devono necessariamente accompagnarsi strumenti e risorse adeguati sul fronte della sicurezza e dei controlli», ha sottolineato Deidda, annunciando che rappresenterà la situazione al Ministero affinché venga valutata con la necessaria attenzione.
Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda le nuove banchine dell’area nord del porto di Civitavecchia, dove l’incremento dei traffici rende necessario adeguare anche le strutture e i dispositivi destinati ai controlli di frontiera.
Si tratta di interventi che l’Autorità di Sistema Portuale ha già individuato e sui quali, secondo quanto riferito dal presidente Raffaele Latrofa, gli uffici sono già al lavoro.
«Le necessità della Polizia di Frontiera ci sono note e non partiamo certamente da oggi – ha spiegato Latrofa –. Siamo già al lavoro sulle richieste che ci sono state rappresentate, sia per quanto riguarda i dispositivi sia per gli interventi infrastrutturali necessari nelle nuove aree a nord del porto».

L’obiettivo, ha aggiunto il presidente dell’AdSP, è arrivare a soluzioni concrete nel più breve tempo possibile, intervenendo su tutto ciò che rientra nelle competenze dell’Autorità di Sistema Portuale.
La visita ha quindi riportato al centro il tema del rapporto tra sviluppo del porto di Civitavecchia e sicurezza. L’aumento dei traffici, l’espansione delle aree operative e la crescita del comparto crocieristico richiedono infatti una capacità adeguata di controllo delle frontiere e gestione dei flussi.
Per Deidda, il tema dell’organico della Polizia di Frontiera rappresenta una questione da sottoporre all’attenzione del Ministero, soprattutto alla luce del ruolo di Civitavecchia come primo porto crocieristico italiano.
Parallelamente, l’Autorità di Sistema Portuale punta a intervenire sulle dotazioni e sulle infrastrutture delle nuove aree portuali, con l’obiettivo di consentire alla Polizia di Frontiera di operare nelle migliori condizioni possibili.
La sfida per Civitavecchia, dunque, non riguarda soltanto la crescita dei traffici, ma anche la capacità di garantire sicurezza, controlli e infrastrutture adeguate a un porto che rappresenta uno dei principali snodi passeggeri del Paese.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

