Castello di Santa Severa, il Paese che Vorrei denuncia: “Rischio chiusura del polo museale”

Il Paese che Vorrei esprime viva preoccupazione sullo stato in cui versa il Polo Museale Civico in cui Versa il castello di S. Severa, comprensivo dei due musei (Del mare e della navigazione antica e della Rocca), della Torre saracena, della Chiesa paleocristiana, del Battistero e del borgo.
Oltre la chiusura prolungata (e il conseguente abbandono) dei Musei, che prefigura la sospensione del servizio, c’è la pericolosa cessione di parte della biglietteria dei musei a Laziocrea, la società esternalizzata che gestisce il castello per conto della regione Lazio.
Questa cessione della biglietteria, data per provvisoria, rischia di essere un pericoloso precedente per la definitiva estromissione del Comune di S. Marinella dal castello di S. Severa ed un passo ulteriore verso la chiusura dei musei.

Il PcV ritiene che il polo museale Civico (l’unico nella nostra città) debba essere gestito dal Comune in prima persona, senza esternalizzare il servizio.
Rappresenta infatti un vulnus inspiegabile il fatto che il Direttore dei Musei sia un dirigente Comunale mentre il personale dei Musei siano esterni, reclutati tramite bando e rispondenti ad una società appaltata.
E’ mai possibile che la nostra città, che ha la fortuna di avere Pyrgi, un castello medioevale ed il suo borgo, non abbia mai gestito, promosso, valorizzato i suoi musei?

Ciò garantirebbe un futuro alla ricerca, alle relazioni tra Comune e Soprintendenza, ai collegamenti tra S. Severa ed i siti archeologici e monumentali del nostro comprensorio.
Con la cultura “si mangia”, si crea lavoro e indotto.
Il Paese che Vorrei
Riceviamo e pubblichiamo.
