Il successo del Lavica Festival conferma la forza degli eventi indipendenti nati dal territorio e dal lavoro dei volontari

Oltre mille persone hanno partecipato alle due serate della prima edizione del Lavica Festival a Bracciano, un evento gratuito e indipendente organizzato da un gruppo di più di quaranta volontari.
La manifestazione nasce da undici mesi di lavoro di progettazione e da tre giorni di montaggio e allestimento sul campo, con l’obiettivo di riaprire uno spazio pubblico e metterlo a disposizione della cittadinanza.
A guidare l’organizzazione è stata l’Associazione Aurora, affiancata dai gruppi Onda Lacustre e Bracciano Attiva.
Nel tracciare il bilancio dell’iniziativa, i promotori hanno citato come riferimenti altre due realtà del territorio, lo Slavinia Festival di Capranica e il Muso di Oriolo Romano, considerate due esperienze apripista nel campo delle rassegne indipendenti della zona.
Un passaggio centrale ha riguardato la collaborazione con le istituzioni. Gli organizzatori hanno ringraziato l’Amministrazione comunale e il sindaco Marco Crocicchi per aver lasciato piena autonomia nella gestione dei contenuti e degli spazi, garantendo al contempo un affiancamento costante durante i mesi di preparazione.
Dal canto suo, il Comune ha espresso soddisfazione per l’affluenza, confermando la volontà di continuare a sostenere iniziative promosse dai ragazzi del posto e incentrate sulla partecipazione diretta.

La manifestazione ha visto anche il coinvolgimento di alcune attività commerciali e produttive della zona, come Picchio Gelateria, il Toro Seduto, il Biodistretto e i diversi operatori dei food truck presenti, oltre ai musicisti che sono saliti sul palco nelle due serate.
La gestione dell’ordine pubblico e il presidio sanitario sono stati curati dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile ANC Carabinieri e dalla Misericordia.
A termine delle due serate, gli organizzatori ci hanno tenuto a mostrare di aver ripulito accuratamente l’intera area dell’evento, riconsegnando lo spazio pubblico alle stesse identiche condizioni in cui era stato trovato prima del montaggio.
Un gesto concreto di rispetto per il territorio e per i residenti, che conferma la cura e la responsabilità con cui lo staff dei volontari ha gestito ogni singola fase del festival, dalla preparazione fino al ripristino dei luoghi.
I numeri e il seguito registrati in questo primo appuntamento pongono le basi per le prossime edizioni, confermando la fattibilità di eventi nati dal lavoro volontario e supportati dal tessuto locale.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

