Tra surroghe e new entry, Luigi Landi riuscirà a ricomporre una maggioranza e ritirare le dimissioni?
Ad Allumiere è arrivato il momento della resa dei conti.

Il Consiglio comunale convocato in sessione straordinaria per martedì 27 gennaio alle ore 18.30 non è una seduta come le altre: è il passaggio che può decidere se l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Landi avrà ancora un futuro politico o se il Comune scivolerà verso l’inevitabile gestione commissariale.
Sul tavolo c’è molto più di una semplice surroga. Il primo punto all’ordine del giorno – la sostituzione del consigliere dimissionario – apre la partita dei numeri.
Numeri che, con l’ingresso di nuove figure in aula e un possibile riassestamento degli equilibri, potrebbero consentire al primo cittadino di ricomporre una maggioranza “di sopravvivenza” e valutare il clamoroso passo indietro sulle dimissioni annunciate.

Ma la seduta del 27 gennaio sarà soprattutto un banco di prova politico.
Dopo le comunicazioni del sindaco, l’aula sarà chiamata a pronunciarsi su atti pesanti: dal PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) al programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028,
fino al piano delle alienazioni immobiliari, alla vendita del compendio di via Braccianese Claudia e alla variazione di bilancio.

Temi che difficilmente passano senza una maggioranza vera, coesa e determinata.
Il paradosso politico è tutto qui: quando sembra definitivamente saltato il “progetto Santa Marinella” – che molti davano come nuova destinazione politica per Landi – il rischio concreto è che il sindaco perda anche la sua poltrona ad Allumiere.
Una beffa nella beffa. Perché oggi, conti alla mano, una strada per restare in sella potrebbe anche esserci.

Resta da capire se si tratti di una soluzione stabile o di un fragile armistizio.
In paese c’è chi spera che Landi scelga la continuità amministrativa, evitando lo scioglimento del Consiglio e l’arrivo di un commissario; altri parlano di un’operazione tutta politica, utile solo a guadagnare tempo.
Se il numero legale dovesse mancare, la partita si sposterà al 29 gennaio, in seconda convocazione.

Ma il senso non cambierà: questo è il Consiglio comunale della verità.
O nasce una nuova maggioranza, oppure per Allumiere si aprirà ufficialmente una fase di incertezza amministrativa che nessuno, a parole, dice di voler davvero.
TalkCity.it Redazione
