Cassonetti stracolmi, personale ridotto e servizi ridimensionati. Dall’opposizione il messaggio diretto al delegato all’Ambiente Carlo Cammilletti e al sindaco Luigi Landi: «I cittadini meritano risultati, non promesse»
<<Le immagini scattate oggi, sabato, e quelle della settimana scorsa raccontano una situazione che continua a ripresentarsi: cassonetti stracolmi, cartoni accatastati, sacchi di rifiuti a terra e aree di raccolta in condizioni che destano preoccupazione.
Non si tratta di un problema legato all’attesa di una nuova gara. La gara per il servizio di igiene urbana è già stata effettuata. Eppure, quello che i cittadini vedono quotidianamente sul territorio è ancora questo.
Mesi di proroghe, attese e incarichi a tecnici per arrivare alla nuova procedura avrebbero dovuto condurre a un servizio organizzato ed efficiente.

Le immagini documentano invece criticità che continuano a ripresentarsi, alimentando la preoccupazione dei cittadini e interrogativi sulla gestione complessiva del servizio.
Nel mirino c’è anche il delegato all’Ambiente, Carlo Cammilletti, che nel corso di una commissione aveva prospettato soluzioni per affrontare le criticità del servizio.
Alla luce della situazione attuale, gli impegni annunciati devono essere confrontati con i risultati ottenuti. Le rassicurazioni formulate nelle sedi istituzionali devono tradursi in interventi concreti e in miglioramenti visibili per la comunità.
La gara è stata espletata, ma questo, da solo, non basta a garantire un servizio adeguato. Sono l’organizzazione, la gestione quotidiana e la capacità di intervenire sulle criticità a fare la differenza.

Dopo mesi di attese e una procedura già conclusa, i cittadini hanno diritto a vedere risultati concreti, non a ritrovarsi davanti agli stessi problemi.
C’è poi un aspetto che non può essere ignorato: quello dei lavoratori impegnati quotidianamente nel servizio.
Con una dotazione di personale ridotta, chi è ancora in attività è costretto a correre continuamente da una parte all’altra del paese, cercando di rispondere alle necessità e di garantire la raccolta, spesso oltre le proprie forze.
A loro va il rispetto di chi riconosce il valore del lavoro svolto ogni giorno.
Non possono essere sempre i dipendenti a compensare, con sacrifici straordinari, le difficoltà organizzative di un servizio pubblico.
Alle preoccupazioni per i licenziamenti si aggiungono la riduzione degli orari di apertura dell’isola ecologica e il ridimensionamento dei servizi.
Aspetti che incidono sulle condizioni di lavoro e che richiedono chiarezza per le possibili conseguenze sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.

Meno personale, meno servizi e maggiori difficoltà: un quadro che non può essere considerato normale né accettabile come condizione permanente.
La questione non può essere ricondotta soltanto al delegato all’Ambiente. La responsabilità politica coinvolge direttamente anche il sindaco Landi e l’intera amministrazione comunale.
Mentre i cittadini attendono risposte e i lavoratori cercano di far fronte alle difficoltà quotidiane, è inevitabile interrogarsi sulle priorità di chi governa il paese.
Il sindaco Landi appare troppo impegnato a contattare e rincorrere i consiglieri dissidenti per ricomporre le tensioni interne alla maggioranza e garantirsi la tenuta politica dell’amministrazione, mentre i problemi concreti del territorio continuano a richiedere attenzione e soluzioni.
La stabilità amministrativa può avere un valore politico, ma non può diventare un obiettivo fine a sé stesso né sostituire la capacità di affrontare le esigenze della comunità.

Amministrare significa assumersi responsabilità, organizzare i servizi e risolvere i problemi dei cittadini, non limitarsi a preservare gli equilibri politici.
Questa non è soltanto una questione di decoro urbano. Riguarda la qualità della vita, il rispetto per chi lavora, l’efficienza dei servizi pubblici e il modo in cui vengono gestite le risorse della comunità.
Il delegato all’Ambiente Carlo Cammilletti è chiamato a rispondere degli impegni annunciati in commissione e dei risultati raggiunti. Il sindaco Landi e l’intera amministrazione devono assumersi la responsabilità politica della gestione del servizio e intervenire per superare le criticità.
Non basta aver concluso una gara: occorre che il servizio funzioni, che il personale sia adeguato alle necessità e che i cittadini possano contare su un paese pulito e decoroso.
Allumiere non ha bisogno di altre promesse. Ha bisogno di un servizio di igiene urbana efficiente, di rispetto per i lavoratori e di un’amministrazione concentrata sui problemi reali della comunità.
I cittadini hanno atteso abbastanza. Adesso servono risultati.
Se chi governa non è in grado di garantire servizi adeguati e di affrontare le criticità del paese, deve avere il coraggio di assumersene fino in fondo la responsabilità politica.>>
Partito Democratico Allumiere
Riceviamo e pubblichiamo
