
Duro Comunicato stampa a firma dei consiglieri regionali del partito azzurro Giorgio Simeoni e Fabio Capolei

Tensione ai Castelli Romani nel pieno della campagna elettorale per le amministrative di Albano Laziale.
Forza Italia ha diffuso un duro comunicato stampa dopo il danneggiamento e la rimozione di alcuni manifesti elettorali di Marco Fortini, candidato al Consiglio comunale nella coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Massimo Ferrarini.
Secondo quanto denunciato dagli azzurri, nella notte ignoti avrebbero vandalizzato i manifesti regolarmente affissi negli spazi autorizzati.

Un episodio che il partito definisce “un attacco diretto alla libertà di espressione, al pluralismo democratico e al diritto dei cittadini ad essere informati”.
Nel comunicato, Forza Italia respinge l’ipotesi che si possa trattare di una semplice bravata, sostenendo invece che il gesto rappresenti un tentativo di “cancellare il confronto democratico” attraverso atti intimidatori.
Al centro della vicenda ci sono alcuni manifesti che ponevano interrogativi politici su temi legati alla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Borelli.
Tra gli argomenti citati dal partito figurano la gestione del terreno destinato al centro del riuso, i contributi pubblici destinati alla banda musicale e ad alcune associazioni musicali, oltre alla situazione relativa ai debiti di bilancio.
“Domande politiche, non offese. Questioni pubbliche, non attacchi personali”, sottolinea Forza Italia, rivendicando il diritto dell’opposizione di chiedere trasparenza amministrativa.
Solidarietà a Marco Fortini è arrivata anche dal capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, Giorgio Simeoni, e dal consigliere regionale Fabio Capolei, che hanno condannato l’accaduto definendolo un episodio grave per il clima democratico della campagna elettorale.


“In una democrazia civile – dichiarano gli esponenti regionali – le idee si contrastano con altre idee, non con la prepotenza e con atti intimidatori”.
Forza Italia ha quindi chiesto che venga fatta piena luce sui responsabili dell’episodio, ribadendo che “nessuno potrà impedire il libero confronto politico attraverso metodi arroganti e antidemocratici”.
Il caso riaccende il dibattito sul clima politico nei Castelli Romani in vista del voto amministrativo, con i partiti impegnati in una campagna sempre più accesa sul tema della trasparenza amministrativa e del rispetto delle regole democratiche.
TalkCity.it Redazione





