Quarta pista Aeroporto Fiumicino
Aeroporti italiani in crescita del 6,3% tra giugno e settembre. Il traffico internazionale traina i risultati e Assaeroporti prevede oltre 240 milioni di passeggeri entro fine anno

Gli aeroporti italiani sfiorano quota 100 milioni di passeggeri nei quattro mesi estivi. Tra giugno e settembre 2026, gli scali nazionali hanno registrato complessivamente 98,8 milioni di viaggiatori, con una crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare il traffico sono soprattutto i collegamenti internazionali, che hanno rappresentato 68,4 milioni di passeggeri, pari a circa il 70% del totale.
I dati diffusi da Assaeroporti confermano un andamento positivo per il sistema aeroportuale italiano, con incrementi registrati in tutti i mesi della stagione estiva e volumi di traffico in costante aumento.
L’analisi dei dati mensili evidenzia una crescita distribuita lungo tutta l’estate. A giugno gli aeroporti italiani hanno movimentato 23,6 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,9% rispetto al 2025.
A luglio il traffico è salito a 25,5 milioni di viaggiatori, registrando la crescita percentuale più elevata dell’intera stagione, pari al 7%. Agosto si è invece confermato il mese con i maggiori volumi, raggiungendo 25,8 milioni di passeggeri, in aumento del 5,9%.
Anche settembre ha mantenuto un andamento positivo, con 23,9 milioni di viaggiatori e una crescita del 6,5% su base annua.

Il buon andamento della stagione estiva si inserisce in un quadro complessivamente positivo per il trasporto aereo nazionale.
Da gennaio a settembre 2026, il traffico negli aeroporti italiani ha raggiunto quota 187,1 milioni di passeggeri, con un aumento del 5,5% rispetto ai primi nove mesi del 2025.
Alla luce di questi risultati, Assaeroporti stima che il sistema aeroportuale italiano possa superare i 240 milioni di passeggeri entro la fine del 2026.
Una previsione che conferma il ruolo strategico degli aeroporti per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico del Paese, pur in presenza di uno scenario internazionale caratterizzato da diverse incertezze.
A incidere sulle prospettive dei prossimi mesi potrebbero essere soprattutto l’evoluzione del quadro geopolitico e le decisioni delle compagnie aeree in materia di rotte e frequenze, anche in relazione all’andamento dei costi del carburante.
A sottolinearlo è Valentina Menin, direttore generale di Assaeroporti, che evidenzia come i risultati estivi dimostrino la capacità della rete aeroportuale italiana di intercettare nuovi flussi di traffico anche in uno scenario internazionale in trasformazione.

Le tensioni geopolitiche hanno infatti limitato i collegamenti con importanti mercati del Medio Oriente e modificato gli itinerari tra Europa e Asia. Una situazione che ha spinto le compagnie aeree a ricorrere a rotte alternative e a scali differenti, ridisegnando parte della geografia dei collegamenti internazionali.
Nonostante queste criticità, il bilancio della stagione estiva resta positivo e conferma la solidità del comparto.
Per sostenere la crescita del traffico aereo e affrontare le sfide future, diventa fondamentale continuare a investire nelle infrastrutture aeroportuali.
Secondo Menin, rafforzare la capacità e l’efficienza degli scali significa aumentare la competitività dell’intero sistema aeroportuale italiano e, di conseguenza, quella del Paese.
Gli investimenti rappresentano quindi un elemento centrale non soltanto per gestire l’aumento dei passeggeri, ma anche per sostenere lo sviluppo del turismo, delle imprese e dell’economia nazionale.
Con quasi 99 milioni di viaggiatori nell’estate 2026 e una previsione di oltre 240 milioni di passeggeri a fine anno, gli aeroporti italiani si preparano così a chiudere un anno all’insegna della crescita, pur dovendo fare i conti con le incognite dello scenario internazionale.
TalkCity.it Redazione
