Unindustria e Federlazio chiedono tempi certi e atti concreti per la reindustrializzazione di Civitavecchia e il rilancio delle imprese locali

Unindustria Civitavecchia e Federlazio Civitavecchia esprimono apprezzamento per l’accelerazione impressa al percorso di reindustrializzazione del territorio e per il piano di lavoro condiviso tra Comune e Consorzio Industriale del Lazio,
illustrato nel corso del tavolo istituzionale con la vicepresidente della Regione Lazio e commissario straordinario del Governo Roberta Angelilli.
“Le nostre associazioni si sono spese molto in questi anni per favorire l’attrattività del territorio e creare le condizioni per l’arrivo di nuovi investimenti.
In questo quadro, abbiamo sostenuto e promosso la manifestazione di interesse del Mimit finalizzata ad attrarre potenziali investitori, nella convinzione che Civitavecchia possa costruire una nuova prospettiva industriale, produttiva e occupazionale”,
dichiarano in una nota congiunta Fabio Pagliari, presidente di Unindustria Civitavecchia, e Paolo Sacchetti, Vicepresidente e delegato di Federlazio Civitavecchia.

“La definizione di un percorso condiviso tra Comune e Consorzio, anche se arrivato con qualche mese di ritardo, rappresenta un passaggio importante, che deve ora tradursi in atti concreti e tempi certi: la commissaria Roberta Angelilli venerdì scorso ci ha rassicurato su questo aspetto.
Come abbiamo sempre sostenuto, sui temi dello sviluppo non possiamo permetterci di perdere nemmeno un minuto.
La messa a disposizione delle aree e il completamento dei necessari passaggi urbanistici e amministrativi sono condizioni decisive per trasformare l’interesse degli investitori in progetti realizzabili. Dobbiamo evitare che le opportunità maturate si disperdano e che le imprese interessate scelgano di investire altrove”.
Per le due associazioni, il percorso avviato richiede adesso un impegno puntuale da parte di tutti i soggetti coinvolti. “Questo è il momento delle responsabilità: ciascuno deve fare la propria parte, nell’ambito delle proprie competenze, rispettando impegni e scadenze.

Le associazioni datoriali continueranno a offrire il proprio contributo e vigileranno quotidianamente sull’avanzamento del percorso, affinché questa fase si chiuda nel più breve tempo possibile e si avvii la realizzazione dei nuovi progetti”.
“L’obiettivo resta quello di uno sviluppo nuovo e sostenibile del territorio, coerente con gli indirizzi del documento unitario sottoscritto dalle parti sociali e dal Comune nel 2023.
È un impegno che dobbiamo anche alle piccole e medie imprese locali, per le quali i tempi si fanno sempre più stretti e che attendono con crescente urgenza l’avvio delle nuove progettualità.
A queste imprese occorre dare risposte concrete e opportunità di partecipare alla trasformazione economica di Civitavecchia”, concludono Pagliari e Sacchetti.
Unindustria
Riceviamo e pubblichiamo.
