La vicepresidente della Regione Lazio al tavolo tecnico in Comune con il sindaco Piendibene. Al centro dell’incontro il futuro delle aree produttive, i 36 ettari dell’ex Parco Serbatoi Enel e le prospettive occupazionali. Nuovo appuntamento il 13 novembre al Ministero.
Il futuro industriale di Civitavecchia torna al centro dell’agenda regionale.
La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, è stata protagonista del tavolo tecnico che si è svolto venerdì 30 ottobre presso il Comune, alla presenza del sindaco Marco Piendibene e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel percorso di reindustrializzazione del territorio.
Un incontro importante, soprattutto in una fase delicata per l’economia cittadina, alle prese con le conseguenze della transizione energetica e con la necessità di individuare nuove opportunità produttive e occupazionali dopo il progressivo superamento del carbone nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord.

Due i temi principali affrontati: la variante urbanistica necessaria all’espansione degli insediamenti produttivi e la valorizzazione dei 36 ettari dell’ex Parco Serbatoi Enel, considerati strategici per attrarre nuovi investimenti.
Il primo passo concreto sarà una delibera del Consiglio comunale per affidare al Consorzio Industriale del Lazio la pianificazione delle aree produttive, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di un Piano regolatore consortile.
«Per accelerare il processo di reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia è indispensabile definire quanto prima un accordo di programma con tutte le parti interessate», ha dichiarato Angelilli, che ricopre anche il ruolo di Commissario straordinario del Governo per la reindustrializzazione dell’area.

La vicepresidente ha evidenziato le potenzialità del territorio, a partire dai quasi cento ettari inseriti nella Zona Logistica Semplificata, dal coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia nella valutazione dei progetti degli investitori, fino alla disponibilità di Enel a mantenere i livelli occupazionali sul territorio.
Il prossimo passaggio è già fissato per il 13 novembre, quando si terrà un nuovo incontro interistituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per Civitavecchia si apre dunque una fase che potrebbe rivelarsi decisiva.
Il lavoro di coordinamento portato avanti da Roberta Angelilli rappresenta un elemento importante per mettere attorno allo stesso tavolo Governo, Regione, Comune, Enel e potenziali investitori.
Ma la città, dopo anni di annunci e progetti rimasti sulla carta, attende soprattutto risultati tangibili: nuovi insediamenti industriali, investimenti e posti di lavoro.
La vera sfida sarà trasformare la pianificazione istituzionale in opportunità concrete per il territorio, evitando che il rilancio industriale di Civitavecchia resti ancora una volta soltanto una promessa.
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