STEFANO MARINO
Casina Trincia abbandonata, Marino denuncia calcinacci, accessi aperti e bandiere a brandelli e chiede interventi urgenti al Comune

Un edificio che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita e l’immagine stessa di Santa Marinella ridotto a un immobile fatiscente, in stato di grave degrado, incuria e totale assenza di rispetto per la sicurezza e le istituzioni.
È questa la triste parabola della Casina Trincia, lo storico immobile comunale situato lungo Via Aurelia.
A denunciare fermamente lo stato di abbandono in cui versa la struttura è Stefano Marino, in qualità di rappresentante della lista civica IoAmoSantaMarinella, puntando il dito contro l’inerzia e la miopia dell’amministrazione comunale.
Nonostante i proclami e la narrazione istituzionale attorno agli spazi pubblici della città, la realtà documentata sul posto racconta una situazione inaccettabile: sulla pavimentazione d’ingresso sono ben visibili i calcinacci e i frammenti di materiale staccatisi dai cornicioni e dalle facciate.
A peggiorare ulteriormente il quadro vi è la totale assenza di transennamenti o controlli, con il cancello d’accesso completamente aperto che lascia l’area liberamente accessibile a chiunque e trasforma un pericolo strutturale in una minaccia aperta per la pubblica incolumità.

A completare questo desolante scenario di abbandono vi è inoltre lo stato delle bandiere italiana ed europea, esposte sull’immobile comunale ma lasciate ridotte a brandelli e a stracci: una grave offesa al decoro dei simboli patri e comunitari, che configura tra l’altro una specifica ipotesi di reato.
«È assurdo e inaccettabile che un immobile che dovrebbe essere l’immagine della nostra città venga lasciato in balia dell’abbandono più totale», dichiara Stefano Marino (Lista Civica IoAmoSantaMarinella).
«Vediamo sbandierate iniziative e progetti, ma la realtà dei fatti ci mostra una struttura fatiscente, calcinacci che cadono a terra, cancelli spalancati su edifici pericolanti e persino le bandiere italiana ed europea ridotte a stracci, un vero e proprio oltraggio e un reato nei confronti dei nostri vessilli ufficiali.
Non possiamo attendere che ci scappi l’incidente o che si tocchi il fondo per pretendere un sussulto di responsabilità da parte di chi amministra la città».

Alla luce di questa situazione critica, viene rivolto un appello urgente e perentorio all’amministrazione comunale affinché intervenga nel più breve tempo possibile:
Messa in sicurezza immediata dell’immobile e delle parti pericolanti soggette a distacco di calcinacci.
Chiusura e interdizione assoluta dell’accesso all’area, per evitare che l’edificio resti incustodito e accessibile a chiunque.
Sostituzione immediata dei vessilli (bandiera italiana ed europea) ridotti a brandelli, ripristinando il decoro e il rispetto istituzionale dovuto ai simboli dello Stato e dell’Unione Europea.
I cittadini di Santa Marinella meritano decoro, sicurezza e risposte concrete, non proclami lontani dalla realtà quotidiana.
Stefano Marino. Lista Civica IoAmoSantaMarinella
Riceviamo e pubblichiamo.
