Nel Parco Bracciano-Martignano, 14 guardiaparco vigilano ogni giorno su 17mila ettari di natura tra biodiversità, bracconaggio, incendi e rifiuti
Il Parco di Bracciano-Martignano è un patrimonio naturale che si estende per circa 17mila ettari e coinvolge otto comuni.
A raccontare il lavoro quotidiano di chi lo protegge è Guido Baldi, responsabile del servizio guardia parco, ospite di Corrado Orfini su Talk City Social TV.
Sono 14 le guardie parco impegnate nella vigilanza e nel monitoraggio del territorio, nella gestione faunistica, nel controllo delle specie invasive e nelle attività di educazione ambientale.
Un lavoro che si svolge soprattutto sul campo, ma che comporta anche una significativa attività amministrativa.

Il Parco di Bracciano-Martignano custodisce una biodiversità straordinaria. Nei mesi invernali quasi 20mila uccelli acquatici svernano nei laghi di Bracciano e Martignano.
Sono presenti inoltre lupi, volpi, tassi, martore, faine, cinghiali, rettili, anfibi e numerose altre specie.
Tra le peculiarità del territorio c’è anche l’Isoetes sabatina, una piccola pianta acquatica presente esclusivamente nel lago di Bracciano. Una specie unica che testimonia l’importanza della tutela di questo ecosistema.
Ma proteggere il Parco significa anche contrastare minacce ancora molto concrete.
Il bracconaggio è tuttora presente e negli ultimi tempi le guardie parco hanno effettuato denunce, perquisizioni e sequestri di armi e richiami utilizzati per la caccia illegale, anche con la collaborazione delle forze dell’ordine e delle Procure.

Un altro problema sono i lacci, trappole crudeli e non selettive che possono colpire animali selvatici e domestici.
Baldi ha raccontato diversi interventi per liberare animali rimasti intrappolati, non sempre con un esito positivo.
Grande attenzione anche agli incendi boschivi, che ogni anno interessano diverse zone del Parco e possono provocare danni gravissimi alla vegetazione e alla fauna.
Particolarmente pericolosi sono gli incendi che coinvolgono rifiuti abbandonati, con conseguenze sull’aria, sul terreno e sulle falde.

Baldi, che svolge il lavoro di guardia parco da oltre trent’anni, definisce questa professione una vera “scelta di vita”.
E sul futuro del Parco esprime fiducia, sottolineando il sostegno della nuova direzione e della Presidenza, che stanno mettendo a disposizione delle guardie parco mezzi e risorse per lavorare in modo più efficace.
Il suo appello finale è rivolto ai cittadini: segnalare le problematiche incontrate sul territorio significa contribuire concretamente alla sua tutela.
Perché dietro la bellezza del Parco Bracciano-Martignano, dalla fauna ai laghi fino alle specie più rare, c’è ogni giorno il lavoro di chi lo controlla, lo conosce e lo difende.
TalkCity.it Redazione
