Allumiere, il consigliere Ceccarelli chiede chiarezza a Landi e a Fratelli d’Italia: “Venga in consiglio e dimostri di avere i numeri”

Ad Allumiere la destra ha perso la lingua. Dopo aver chiesto chiarezza al sottoscritto e al consigliere Galimberti, e dopo aver ricevuto risposte estremamente chiare, alla richiesta di eguale chiarezza si è risposto con un silenzio imbarazzante.
Fratelli d’Italia, nella persona di Alessio Sgriscia, capogruppo in consiglio e presidente di circolo, sostiene o no l’amministrazione Landi? Nessuno lo sa, nessuno risponde.
Chi potrebbe chiarire la situazione, però, è ancora una volta Landi, semplicemente convocando un consiglio. Ma anche Landi è sparito.
Al posto del sindaco di Allumiere c’è un bot, un algoritmo, un’intelligenza artificiale che pubblica compulsivamente irrilevanti traguardi su facebook, ma del sindaco in carne ed ossa nessuna traccia.

Quella della fuga è un’antica tradizione della destra italiana, ma qualcuno dovrebbe dire a Landi che il sindaco di Allumiere è lui e che non può continare a fingersi morto ogni volta che c’è un problema. La sua amministrazione è caduta a pezzi, lo sanno anche i sassi. Landi che fa? Dov’è? Perché non convoca un consiglio?
Allumiere ha bisogno di un sindaco vero, Landi la smetta di nascondersi nella boscaglia come i conigli, non è più un bambino da parecchio tempo, si comporti da adulto. Un sindaco che non ha il coraggio di convocare il consiglio è peggio di qualsiasi commissario.
Se intende andare avanti, venga in consiglio e dimostri di avere i numeri, altrimenti si dimetta. Noi allumieraschi non abbiamo tempo da perdere, Allumiere non è un taxi ad uso e consumo del dott. Luigi Landi e l’amministrazione del nostro paese non è di sua proprietà.
Consigliere Simone Ceccarelli
Riceviamo e pubblichiamo.
