Sette dipendenti licenziati e quattro sospesi dopo i controlli di Ama. Il sindaco di Fiumicino: «Le famiglie hanno diritto a risposte certe»
Le irregolarità emerse nelle operazioni cimiteriali effettuate da alcune squadre di Ama coinvolgono anche il Cimitero di Maccarese e provocano la reazione del sindaco di Fiumicino Mario Baccini, che ha disposto una richiesta formale di chiarimenti a Roma Capitale e all’azienda.

I controlli condotti da Ama nei cimiteri Flaminio e Maccarese hanno portato al licenziamento di sette dipendenti e alla sospensione di altri quattro.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, in alcuni casi sarebbe stata effettuata la riduzione di salme in cassette ossario senza che fosse stato completato il processo di mineralizzazione.
Una vicenda particolarmente delicata per Fiumicino. Il Cimitero di Maccarese, pur trovandosi nel territorio comunale, è infatti di competenza di Roma Capitale e viene gestito attraverso Ama Cimiteri Capitolini.

«Ho appreso con preoccupazione delle irregolarità emerse nell’ambito delle operazioni cimiteriali e dei conseguenti provvedimenti adottati da AMA, che riguarderebbero anche il Cimitero di Maccarese», dichiara Mario Baccini, sindaco di Fiumicino.
Il sindaco sottolinea proprio la particolare situazione della struttura: «Pur trattandosi di una struttura di competenza di Roma Capitale, il Cimitero di Maccarese rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità e vi sono sepolti moltissimi cittadini di Fiumicino».

Da qui la decisione di intervenire ufficialmente.
Baccini ha disposto l’invio di una richiesta formale a Roma Capitale e ad Ama per conoscere «l’estensione temporale e quantitativa delle anomalie riscontrate», verificare se abbiano coinvolto defunti e famiglie di Fiumicino e conoscere le misure adottate per garantire la regolarità delle operazioni.
Il primo cittadino invita però a evitare conclusioni prima degli accertamenti: «Su una materia così delicata non servono allarmismi né conclusioni anticipate. Servono trasparenza, rispetto e risposte certe».
E pone al centro soprattutto le famiglie: «Hanno diritto di sapere che i propri cari sono stati trattati nel pieno rispetto delle norme e della dignità che deve essere sempre garantita ai defunti».

Ama ha intanto annunciato la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria e al sindaco, come previsto dal Regolamento di Polizia Mortuaria, per gli eventuali ulteriori accertamenti.
Il Comune di Fiumicino seguirà gli sviluppi della vicenda e, conclude Baccini, sarà al fianco dei cittadini che dovessero risultare interessati.
TalkCity.it Fiumicino




