Etruschi protagonisti a Cerveteri: 60 studenti europei alla scoperta della storia con Roberto Paolini

Sessanta universitari provenienti da tutta Europa hanno vissuto una giornata alla scoperta degli Etruschi a Cerveteri, tra archeologia, arte e tecniche antiche.
Un percorso che ha unito la visita alla Necropoli della Banditaccia, patrimonio di straordinario valore storico, al Museo Nazionale Cerite, dove da pochi giorni è tornato il celebre Cratere di Eufronio.
Ad accogliere e accompagnare gli studenti è stato Roberto Paolini, ceramografo etrusco di Pithos Ancient Reproduction, scelto come punto di riferimento per un’esperienza dedicata alla conoscenza della cultura e dell’arte degli Etruschi.
Gli studenti, 60 tra ragazze e ragazzi, sono arrivati da Polonia, Cipro, Turchia, Romania, Germania e Austria, con l’Università di Tor Vergata come capofila, nell’ambito del Blended Intensive Program.
Per loro, Cerveteri si è trasformata in un vero laboratorio a cielo aperto, dove la storia degli Etruschi è stata raccontata direttamente nei luoghi che ne custodiscono ancora oggi le testimonianze.
La giornata è iniziata con la visita guidata alla Necropoli Etrusca della Banditaccia, uno dei simboli archeologici di Cerveteri. Gli universitari hanno potuto conoscere da vicino l’organizzazione, l’architettura e le testimonianze della civiltà etrusca, immergendosi in uno dei più importanti complessi funerari del Mediterraneo.

Il percorso è poi proseguito al Museo Nazionale Cerite, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di ammirare nuovamente il Cratere di Eufronio, rientrato a Cerveteri dopo la permanenza estiva ad Atene.
Il ritorno del capolavoro attribuito al celebre ceramografo greco ha così rappresentato un ulteriore momento di approfondimento durante una giornata interamente dedicata all’arte e alla storia antica.
Tra i due tour, gli studenti hanno partecipato in Sala Ruspoli a un live painting con workshop curato da Roberto Paolini. Una dimostrazione pratica dedicata alla realizzazione di vasi etruschi e greci attraverso l’utilizzo di tecniche antiche.
Un’occasione per passare dalla semplice osservazione alla pratica e comprendere più da vicino il lavoro degli antichi artigiani e ceramografi.
Attraverso colori, forme e tecniche di lavorazione, la tradizione degli Etruschi è stata così raccontata anche attraverso l’esperienza diretta.

«Ogni qualvolta vengo contattato dalle Università sia italiane che del resto del mondo per ospitare a Cerveteri gli studenti è un qualcosa che accolgo sempre con onore e grande orgoglio, non soltanto come ceramografo ma come cittadino nato e cresciuto in questa città», ha dichiarato Roberto Paolini.
Per Paolini, infatti, queste esperienze rappresentano non soltanto un riconoscimento per il proprio lavoro, ma anche un modo per valorizzare Cerveteri e il suo patrimonio.
«Questa non è una semplice gratificazione per il mio lavoro e per ciò che faccio ogni giorno, ma è un omaggio a Cerveteri, alla sua storia, al suo patrimonio artistico, archeologico e naturalistico, a ciò che rende la mia terra da millenni famosa nel mondo», ha aggiunto.
Nel corso degli anni, sono state numerose le occasioni in cui università italiane e internazionali hanno scelto Roberto Paolini per approfondire la conoscenza di Cerveteri e degli Etruschi.
Un rapporto che, secondo il ceramografo, può andare anche oltre la singola esperienza accademica.

«È una grande soddisfazione nel vedere mesi dopo, studenti scegliere di tornare in città non più come universitari ma come visitatori e turisti», ha raccontato Paolini, sottolineando il valore della conoscenza del territorio come strumento di promozione culturale.
«Loro sono la testimonianza di quanto la nostra sia una città appetibile in tutto il mondo», ha concluso.
La giornata degli universitari europei ha dunque rappresentato un ulteriore momento di valorizzazione della Cerveteri degli Etruschi, mettendo in relazione università, patrimonio archeologico, musei e tradizioni artistiche.
E per Roberto Paolini l’attività internazionale non si ferma qui.
Le valigie sono già pronte per una nuova esperienza negli Stati Uniti: ad ottobre il ceramografo tornerà oltreoceano, dove sarà nuovamente impegnato tra Università e Musei, portando con sé la cultura degli Etruschi e il nome di Cerveteri.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.




