Il teatro tra memoria e attualità apre “Visioni di Roma”, la rassegna diretta da Pino Strabioli

A cento anni dalla nascita, l’eredità artistica, politica e umana di Dario Fo torna sul palcoscenico per inaugurare “Visioni di Roma“, rassegna cittadina di teatro, musica e poesia in programma dal 9 al 20 settembre 2026 presso il Teatro de’ Servi, con la direzione artistica di Pino Strabioli.
Ad aprire il cartellone, mercoledì 9 settembre, sarà lo stesso Strabioli con “Stasera Fo“, uno spettacolo-evento da lui ideato e interpretato. tra i volti protagonisti della rassegna ci saranno tra gli altri anche Paola Minaccioni, Iaia Forte, Ariele Vincenti, Manuela Zero, Simone Avincola.
«Celebrare il centenario di Dario Fo non è solo un atto di memoria, ma un’immersione in un teatro civile che conserva intatta la sua graffiante attualità – sottolinea Pino Strabioli –.
Porteremo in scena la satira, l’impegno e la libertà creativa di un Premio Nobel che ha scardinato le regole del palcoscenico, senza mai dimenticare la figura centrale di Franca Rame, fulcro imprescindibile di questo straordinario sodalizio umano e artistico».
L’apertura dedicata al Maestro delinea l’impianto narrativo dell’intero spettacolo: una drammaturgia che intreccia racconti, materiale di repertorio con filmati rari e letture sceniche, offrendo uno spaccato della vita irriverente e poetica di Fo e restituendo al pubblico la potenza della sua voce civile.
Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Sotto la guida organizzativa di Adarte S.r.l.s. e La Bilancia Soc. Coop., il festival si articola in undici spettacoli e due laboratori formativi gratuiti, uniti da un preciso filo conduttore:
far dialogare la tradizione letteraria del passato con le complesse tematiche sociali del presente, tracciando una mappatura dell’identità culturale cittadina e nazionale.
Seguendo questa linea editoriale, il cartellone si sviluppa su un doppio binario.
Da un lato, il recupero del patrimonio storico, che vedrà in scena il reading “Lettera a Matilda” sull’opera di Andrea Camilleri (10 settembre) con Andrea Verticchio, diretto da Luca Ferrini e l’esplorazione della lingua di Giuseppe Gioachino Belli con Paola Minaccioni in “Urlo di Roma” (13 settembre).
Il ritratto della Capitale proseguirà con la figura di Trilussa raccontata da Ariele Vincenti (17 settembre) ne “La tovaglia di Trilussa” e si chiuderà con Iaia Forte, interprete delle pagine de “La Storia” di Elsa Morante (20 settembre).
Completano questa sezione gli omaggi alla romanità musicale e popolare, con il concerto della Rino Gaetano Band (16 settembre),
l’esibizione del cantautore Avincola (19 settembre) nel concerto-narrazione “Come er sole quanno piove” e il monologo di e con Ariele Vincenti, “Ago – capitano silenzioso”, dedicato ad Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma (17 settembre).
Dall’altro lato, il festival si cala nelle urgenze della società contemporanea attraverso tre testi di nuova drammaturgia: “Petrolio – una storia a colori” affronta senza retorica il dibattito sull’assistenza sessuale per le persone con disabilità (11 settembre).

In scena Andrea Lintozzi, Alessio Di Clemente (anche regista) e Beatrice Gattai; “Studio per diario di un narcisista perbene” di e con Vince Vivenzio, scandaglia il ciclo dell’abuso psicologico e della manipolazione affettiva (12 settembre);
“Brotti” con Manuela Zero, diretta da Davide Santi, analizza gli stereotipi sull’estetica proponendo una riflessione sui corpi femminili non standardizzati (18 settembre).
«Con “Visioni di Roma” abbiamo voluto costruire un dispositivo culturale che sfugga all’effetto nostalgia – dichiara Pino Strabioli –.
Il teatro ha il dovere di essere uno specchio del proprio tempo: per questo, accanto ai grandi maestri come Fo o Camilleri, abbiamo inserito spettacoli che parlano di disabilità, di violenza relazionale e di accettazione del corpo.
Affinché questo dialogo sia uno strumento di partecipazione reale, abbiamo garantito una politica di accessibilità rigorosa, con biglietti a 5 euro,
ingressi gratuiti per le fasce fragili e laboratori aperti alla cittadinanza, oltre alla sottotitolazione live a richiesta per il pubblico non udente Il nostro obiettivo è riportare la comunità al centro dello spazio teatrale».
Comunicato stampa Sisi Communication
Riceviamo e pubblichiamo.

