Il Circolo “Estella” rilancia lo scontro politico: «Manuelli e i vertici dell’amministrazione avevano già precise responsabilità. Ora non bastano gli annunci: servono risultati concreti»

<<Leggendo la replica degli amministratori di Santa Marinella alla nostra denuncia su quanto accaduto in questi giorni alla Misericordia – che, è bene ricordarlo, ha dovuto affittare a titolo oneroso da un privato gli spazi necessari per i propri mezzi di soccorso – rivendichiamo la bontà della nostra iniziativa.
Pur avendo ricevuto una risposta polemica, siamo soddisfatti che essa abbia aperto una discussione politica su una questione importante per la città.
Abbiamo posto l’attenzione su un problema che riguarda un’associazione strategica e fondamentale per Santa Marinella, riportandolo al centro del dibattito pubblico.
E, paradossalmente, non possiamo che ringraziare l’amministrazione di aver risposto.

Nel merito invece, riteniamo deplorevole il tono utilizzato dai quattro capigruppo della maggioranza.
Non si risponde a un partito politico, che – anche se si sceglie di ignorarlo – è un soggetto collettivo, richiamando presunte responsabilità individuali.
Tanto più quando queste responsabilità vengono attribuite in modo selettivo e quando, nella stessa ricostruzione, si omette di ricordare chi avesse precise deleghe amministrative sulla sanità.
Ma, al di là di questo, la risposta e soprattutto le attenzioni non sono dovute a noi.
Sono dovute alla cittadinanza.
Sul piano del metodo, prendiamo invece atto che la tanto annunciata amministrazione delle “nuove dinamiche” sembra riproporre gli stessi metodi derisori e aggressivi nei confronti dei singoli che abbiamo già conosciuto durante le amministrazioni Bacheca e Tidei.
Un metodo che non contribuisce né al confronto politico né alla ricostruzione di quel tessuto sociale cittadino che oggi avrebbe bisogno di ben altro.

La controreplica, peraltro, ce la offre direttamente la maggioranza quando afferma: «C’è un altro elemento che sarebbe curioso non ricordare: né l’attuale sindaco né l’attuale presidente del Consiglio comunale facevano parte della macchina amministrativa che ha lasciato arrivare questa situazione fino al punto attuale».
È una ricostruzione che non possiamo lasciare senza risposta.
Possiamo comprendere che i consiglieri Ara e Fedrigo, essendo politicamente più recenti, possano non avere piena memoria delle vicende amministrative precedenti e abbiano quindi sottoscritto una ricostruzione predisposta da altri.
Non possiamo però pensare lo stesso dei consiglieri Rocchi e Ricci, che conoscono perfettamente la storia amministrativa della città.
L’attuale Presidente del Consiglio comunale fu infatti nominato Vicesindaco dall’allora sindaco Tidei con decreto n. 47 dell’8 giugno 2022, rimanendo in carica fino alle elezioni del 2023.
Successivamente fu nominato assessore della seconda giunta Tidei, incarico mantenuto fino alla caduta dell’amministrazione, nel novembre 2025.

L’attuale sindaco Alessio Manuelli, dopo le elezioni del 2023, fu eletto consigliere comunale e accettò la delega alla Sanità, mantenendola fino alla caduta dell’amministrazione nel novembre 2025.
Sono fatti. Non opinioni.
Per questo, quando i capigruppo della maggioranza ci chiedono perché, in quattro anni, nessuno abbia ritenuto necessario arrivare a una soluzione definitiva, la domanda va rivolta innanzitutto al loro interno e, in particolare, alle due figure che oggi occupano i vertici dell’amministrazione e che, negli anni precedenti, avevano già precise responsabilità politiche e amministrative.
Comunque, rendiamo atto delle azioni che l’amministrazione dichiara di voler intraprendere.
Le controlleremo e ne verificheremo gli sviluppi, perché su una questione come questa non bastano gli annunci: servono risultati concreti.
Nel frattempo, però, resta un dato che nessuna polemica può cancellare: la Misericordia da anni opera in condizioni di emergenza e difficoltà. Anni nei quali Alessio Manuelli ha avuto responsabilità dirette sulla materia, prima come consigliere delegato alla Sanità e oggi come sindaco.
Non stiamo chiedendo alla maggioranza di rispondere a Sinistra Italiana. Stiamo chiedendo alla maggioranza di rispondere alla città.
E proprio per il bene della città, riteniamo sia arrivato il momento di abbandonare definitivamente dinamiche politiche e personali che negli anni hanno contribuito a deteriorare, se non a devastare, il tessuto sociale cittadino.
L’opposizione, quando esercitata con serietà e nell’ambito di una dialettica costruttiva, non è un ostacolo all’amministrazione.
È un’opportunità di controllo, di confronto e, quando necessario, anche di stimolo. Un’opportunità per tutti, maggioranza compresa.
Noi continueremo a fare semplicemente questo: porre questioni, chiedere risposte, verificare i fatti. Senza polemiche personali. Ma senza permettere che i fatti vengano riscritti.>>
Maura Chegia. Circolo “Estella” di Sinistra Italiana
Riceviamo e pubblichiamo

