DUNE protagonista al Teatro India dal 31 agosto al 6 settembre con teatro, performance, installazioni e laboratori

Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 il Teatro India di Roma ospita IF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026, la tredicesima edizione del progetto multidisciplinare ideato da lacasadargilla e dedicato alle scritture e ai temi della fantascienza.
Al centro di questa edizione c’è DUNE, il monumentale universo narrativo creato da Frank Herbert, che inaugura un progetto quinquennale destinato ad attraversare l’intero ciclo dei sei romanzi della saga.
Il 2026 è dedicato ai primi due volumi, DUNE e MESSIA di DUNE, presentati attraverso un percorso di teatro musicale e multimediale che intreccia narrazione dal vivo, immagini digitali, paesaggi sonori, luci, costumi e installazioni.
La saga di Herbert diventa così uno strumento per interrogare il presente e temi come la crisi climatica, la scarsità dell’acqua, le risorse in esaurimento, le strategie geopolitiche, il potere, il controllo e la sopravvivenza.
Dal 3 al 5 settembre l’universo di DUNE si diffonde negli spazi del Teatro India con la prima nazionale di DUNE PARTE I, DUNE PARTE II e MESSIA di DUNE, progetto de lacasadargilla con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni e gli adattamenti di Roberto Scarpetti.
Un’esperienza immersiva in cui teatro, musica, arti visive e tecnologia costruiscono il paesaggio di Arrakis. Il 3 settembre DUNE PARTE I racconta l’arrivo della Casa Atreides su Arrakis e la caduta che porterà Paul a confrontarsi con un destino capace di cambiare gli equilibri dell’Impero.

Il 4 settembre, DUNE PARTE II segue Paul e Jessica nel mondo dei Fremen, tra profezie, scarsità d’acqua e strategie di sopravvivenza.
Il 5 settembre, MESSIA di DUNE racconta invece Paul dodici anni dopo la conquista dell’Impero, alle prese con le conseguenze del jihad compiuto in suo nome e con il peso della propria leggenda.
Il programma di IF_LEGACY*2026 prende il via il 31 agosto con RADIO IF_LEGACY, palinsesto quotidiano curato da Silvio Impegnoso e dall’ensemble del festival, disponibile dal vivo e on demand.
Il 2 settembre sarà presentata CAPTCHA, performance di Roberto Scarpetti, Alice Palazzi e Giacomo Albites Coen che mette il pubblico di fronte a una domanda sempre più attuale: siamo ancora capaci di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale?
Prima della performance, nello spazio esterno del Teatro India, ELECTRIC STATE di Anna Mallamaci e Fortunato Leccese proporrà dodici minuti di musica e parole dedicati alla fine di un pianeta, trasformando l’apocalisse in un’esperienza collettiva.
Dal 3 al 5 settembre torna anche IF_ART, il focus dedicato alle arti visive, con MI CAPITA DI PENSARTI di Martina Biolo. Le opere in lattice dell’artista dialogheranno con il mondo di DUNE, creando una natura residuale fatta di tracce, oggetti e materiali che richiamano la fragilità dell’ecosistema contemporaneo.
Tra gli appuntamenti anche EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO, conferenza filosofico-scientifica curata da Dario Gentili con Felice Cimatti,
e THE GOLDEN PATH, installazione visiva e sonora di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise che inaugura un’opera destinata a svilupparsi lungo i cinque anni dedicati alla saga.

Ampio spazio sarà riservato inoltre a workshop e laboratori di alta formazione. Tra questi PICCOLA BOTTEGA_2526, curato da Roberto Scarpetti, COSTELLAZIONI ERETICHE di Federica Rosellini, ORBITAL di Marco D’Agostin e CHILD OF THREE di Rodolfo Rossi/Ars Ludi, dedicato all’infanzia e agli ecosistemi.
La manifestazione si chiude il 6 settembre con CHILD OF THREE. DESERT SUITE, performance musicale realizzata a partire dal laboratorio per l’infanzia, e GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI, melologo di e con Federica Rosellini tratto dal romanzo di Olga Tokarczuk.
Per tutta la durata del festival sarà inoltre possibile consultare DESERT BOOKS, biblioteca dedicata alla fantascienza classica e contemporanea e alla speculative fiction.
Con DUNE come punto di partenza di un progetto destinato a durare cinque anni, IF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 trasforma il Teatro India in un laboratorio di immaginazione sul futuro.
Da Arrakis alle crisi del nostro presente, la fantascienza diventa uno spazio per riflettere su ambiente, risorse, potere e nuovi modi di abitare il mondo.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

