Bracciano Hero: la grande impresa a nuoto di Umberto Casani sostiene la ricerca sulla rara malattia PGAP1

Il 30 agosto 2026, con data di recupero fissata al 5 settembre in caso di maltempo, le coste del Lago di Bracciano accoglieranno “Bracciano Hero: L’Impresa del Lago”.
L’evento nasce da un’idea di Sound Machine Italia, promossa da Michele Michelassi e dal nuotatore Umberto Casani, e mette insieme una prova di resistenza individuale, una serie di iniziative pubbliche distribuite sui Comuni del bacino e una raccolta fondi per la ricerca medica.
La parte centrale della giornata riguarda la circumnavigazione a nuoto del lago, da completare senza soste. Umberto Casani, nuotatore non agonista, percorrerà l’intero perimetro d’acqua per un totale di circa 30 chilometri, puntando a stabilire un tempo di riferimento per questo specifico tracciato.
Il percorso richiede un impegno fisico e mentale comparabile a quello delle traversate in acque libere di lunga distanza, come il Canale della Manica.
Il fatto che ad affrontare il tragitto sia un atleta non professionista sposta l’attenzione dalla sola prestazione agonistica alla preparazione tecnica, alla gestione della fatica e alla costanza necessarie per coprire una simile distanza in un giorno solo.
Mentre il nuotatore sarà in acqua, la manifestazione si estenderà lungo la linea costiera. I Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, insieme all’area di Vigna di Valle, struttureranno una serie di presidi con villaggi per le discipline sportive all’aperto, spazi per laboratori ambientali e culturali, spettacoli e aree ricreative.

L’organizzazione stima una presenza di oltre 10.000 visitatori lungo i tre borghi nell’arco delle ventiquattro ore.
La prova sportiva farà anche da cassa di risonanza per il progetto “Insieme per Elena”.
Si tratta di una campagna avviata per sostenere una bambina di 6 anni residente a Vejano, in provincia di Viterbo, a cui è stata diagnosticata la PGAP1, una mutazione genetica rara legata allo sviluppo del sistema nervoso.
La condizione comporta problemi al sistema motorio, assenza di linguaggio, intolleranze e crisi epilettiche. Elena è attualmente l’unica paziente individuata in Italia e fa parte di un gruppo di soli 21 casi censiti a livello globale.
Trattandosi di una malattia molto rara, la ricerca scientifica sulla PGAP1 non riceve fondi pubblici e dipende dalle donazioni private. I contributi raccolti durante l’evento andranno direttamente al Children’s Medical Research Institute (CMRI) di Sydney, in Australia.
Lì, il team guidato dal professor Leszek Lisowski, responsabile del gruppo di Vectorologia Traslazionale dell’Università di Sydney, lavora a una sperimentazione genetica basata su una molecola in grado di intervenire sul gene difettoso.
L’organizzazione ha aperto l’iniziativa alla partecipazione di privati e aziende.
Per le attività commerciali e i sostenitori privati è prevista una copertura mediatica della giornata, accompagnata dalla produzione di un breve documentario che mostrerà sia lo svolgimento del tragitto in acqua sia lo stato di avanzamento dei lavori di laboratorio sostenuti dalla raccolta fondi.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

