A diciannove anni dalla morte di Chiara Poggi, il caso di Garlasco torna al centro dell’attenzione con una nuova ricostruzione giornalistica proposta da Gianluca Zanella nel podcast DarkSide – Storia Segreta d’Italia, disponibile online
Al centro dell’approfondimento ci sono due elementi tecnici che, secondo Zanella, non sarebbero mai stati messi in relazione tra loro: un’attività registrata sul computer della famiglia Poggi il 30 agosto 2006 e una serie di email scambiate da Chiara con una sua ex collega il 5 luglio 2007.
La prima circostanza emerge dalla consulenza del perito informatico Paolo Dal Checco, nell’ambito delle nuove indagini della Procura di Pavia.
Secondo quanto riportato da Zanella, sul computer sarebbe stata individuata un’attività riconducibile a un utilizzatore diverso da Chiara e definita come un possibile fenomeno di e-whoring, ovvero l’utilizzo di fotografie di un’altra persona per costruire una falsa identità nelle conversazioni online.
Le immagini riguarderebbero proprio una collega e amica di Chiara e, secondo la ricostruzione proposta nel podcast, sarebbero state utilizzate in una conversazione con Alberto Stasi, che avrebbe a sua volta inviato una propria fotografia.
È il collegamento con la corrispondenza del luglio 2007 a costituire, per Zanella, il punto centrale della nuova ipotesi. Il giornalista ritiene infatti possibile che quell’episodio non fosse rimasto isolato e che Chiara potesse essere venuta successivamente a conoscenza di una situazione potenzialmente compromettente.
Da qui nasce la figura di “Mister X”, una persona non identificata che, nella ricostruzione giornalistica, potrebbe aver avuto materiale privato da utilizzare come strumento di pressione nei confronti della ragazza.

Zanella ipotizza che Chiara possa aver scelto di affrontare autonomamente la situazione, senza parlarne con il fidanzato o con la famiglia, fino a quando avrebbe deciso di reagire nei confronti del presunto interlocutore.
Secondo questa ricostruzione, proprio l’eventuale decisione di rendere pubblica la vicenda potrebbe aver rappresentato un possibile movente della violenza.
Un’ipotesi, però, che lo stesso autore invita a considerare per quello che è: una ricostruzione giornalistica e non una verità processuale.
«Si basa su elementi concreti, ma l’interpretazione che ne do è mia», precisa Zanella, sottolineando inoltre che il “Mister X” della sua ricostruzione è una figura distinta dal cosiddetto “piccione”, già affrontato in precedenti suoi approfondimenti.
Il podcast non attribuisce responsabilità penali e non indica un colpevole. Anche sul fronte delle nuove indagini, Zanella ricorda che Andrea Sempio è attualmente indagato ma non è stato rinviato a giudizio e resta innocente fino a prova contraria.
Il nuovo episodio di DarkSide – Storia Segreta d’Italia propone dunque una chiave di lettura alternativa, costruita sull’incrocio di elementi informatici e documentali, lasciando aperta una domanda: esiste un collegamento ancora da chiarire tra quanto accaduto sul computer di casa Poggi nel 2006, la corrispondenza del 2007 e il delitto di Chiara?
Una domanda alla quale, al momento, la ricostruzione di Zanella offre soltanto un’ipotesi e non una risposta definitiva.
TalkCity.it Redazione

