Pesanti rallentamenti ieri sulla linea ferroviaria FL5 tra Civitavecchia e Roma. La circolazione è stata compromessa dal furto di cavi in rame, con ritardi e disagi per migliaia di pendolari e viaggiatori

Giornata difficile ieri per chi viaggiava in treno tra Civitavecchia e Roma. La circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Grosseto, nel tratto compreso tra Civitavecchia e Ladispoli, ha subito forti rallentamenti a causa del furto di cavi in rame dell’infrastruttura ferroviaria.
L’intervento dei tecnici di RFI ha consentito di avviare il graduale ripristino della circolazione, ma i disagi si sono protratti per diverse ore, con ripercussioni sui treni regionali e sui collegamenti lungo il litorale.
Sull’episodio è intervenuto anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che in una nota ha espresso una dura condanna per quanto accaduto.

«Non si tratta di un guasto, ma della conseguenza di un’azione criminale, l’ennesima, che ha compromesso il regolare esercizio della rete ferroviaria, arrecando ingenti danni economici e penalizzando cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno scelgono il treno per i propri spostamenti», si legge nel comunicato del MIT.
Il Ministero ha inoltre ringraziato i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per «l’impegno e la tempestività con cui stanno operando per riportare la circolazione alla normalità», sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino un grave danno non solo per l’infrastruttura, ma soprattutto per le migliaia di pendolari che quotidianamente utilizzano la linea ferroviaria tra il litorale nord e la Capitale.
Il furto di rame ai danni della rete ferroviaria continua a rappresentare un fenomeno particolarmente critico, capace di mettere in crisi il servizio ferroviario e provocare pesanti conseguenze sulla mobilità dell’intero territorio.
TalkCity.it Redazione


