Guardia-spiagge
Spiagge libere al centro della mobilitazione: monitoraggio, criticità e richieste al Comune per garantire diritti, sicurezza e servizi a cittadini e turisti

Anche quest’anno il Coordinamento Nazionale Mare Libero (CoNaMaL) ha deciso di riproporre a S. Marinella una mobilitazione in forma di prodotto multimediale per il diritto alla spiaggia libera.
S. Marinella ha spiagge libere vere e proprie fuori città (Marangone, Sabbie nere, Toscana) mentre lungo il tessuto urbano (fatta salvo l’arenile ghiaioso dalla foce di S. Maria Morgana a Castelsecco)
le spiagge libere sono piccole, di difficile accessibilità e balneabilità (fondali bassi e sassosi), spesso mal tenute e non sempre segnalate.
L’ARPA Lazio interdice inoltre la balneazioni sulla foce di numerosi fossi a S. Marinella: Guardiole, S. Maria Morgana, Castelsecco.
La legge regionale stabilisce che i Comuni debbono riservare alla pubblica fruizione almeno il 50 % della linea di costa bassa di propria competenza.
Chiediamo che le spiagge libere presenti nel tessuto urbano siano segnalate, accoglienti, pulite, accessibili a tutti e con strutture che facilitino la balneabilità. Vorremmo che le spiagge libere diventino un fiore all’occhiello e un punto d’attrazione di questo Comune.

Il monitoraggio annuale di CoNaMaL su varchi e spiagge libere del nostro territorio fa emergere anche quest’anno diverse criticità.
In particolare si chiede che l’arenile della Passeggiata di S. Marinella preveda una accogliente ed ampia spiaggia libera, oltre che gli stabilimenti; che l’arenile libero di via Giuliani sia pulito, curato e che venga ripristinato al più presto l’affaccio e le due rampe d’accesso, dotate di corrimano;
che la bella spiaggia libera sotto il castello Odescalchi (Porticciolo) sia resa accogliente, con pontili anche galleggianti che ne facilitino la balneabilità;
che la spiaggia libera “Frinchillucci” sul Lungomare Marconi venga segnalata, dotata di una agevole accesso al mare ed alle persone con disabilità.
Chiediamo inoltre una verifica delle modifiche apportate al Piano Utilizzo Arenili per la “scomparsa” da un anno all’altro di uno dei punti di spiaggia libera a S. Severa, oggi totalmente inglobata con ombrelloni e due campetti da Beach Volley dallo stabilimento “Il Lido” e dalla Motonautica.

E’ inoltre opportuno fare chiarezza su alcune norme generali: in base al Regolamento Regionale (2016 n. 19), a quello della Capitaneria di porto di Civitavecchia (n. 45, 2025) e all’ l’Ordinanza del Sindaco (n. 20/2025):
1) tutte le spiagge libere o libere attrezzate debbono essere segnalate con il cartello “spiaggia libera” su cui è vietato preposizionale ombrelloni e sdraio (che possono essere portati dai bagnanti);
2) nessuno (nemmeno uno stabilimento balneare o un’area privata) può ostruire o impedire il transito o per il bagno entro i 5 metri dalla battigia;
3) gli ombrelloni non possono essere posizionati oltre i 5 mt dalla battigia;
4) gli stabilimenti balneari debbono permettere l’uso dei servizi igienici agli utenti della spiaggia anche se non sono clienti;
5) tutti gli stabilimenti debbono dotarsi di servizi per l’accessibilità dei diversamente abili (sedie job e passerelle) e non solo le “spiagge inclusive”;
6) i concessionari dovrebbero tenere le spiagge di loro competenza pulite anche d’inverno;
7) la sicurezza (boa a 200 mt. dalla riva e personale per il salvataggio) deve essere garantita ovunque, dai concessionari e dal Comune.Nelle spiagge libere in cui la sicurezza non è garantita per la loro difficile accessibilità, il Comune è tenuto a darne notizia agli utenti in più lingue.
Ricordiamolo sempre: il mare non ha padroni ma solo concessioni temporanee.
Comunicato stampa CoNaMaL Santa Marinella
Riceviamo e pubblichiamo.

