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Dai prelievi del 2016-2017 ai dati del lago, la crisi idrica diventa traccia d’esame di Matematica allo Scientifico

Per un giorno, la crisi idrica del Lago di Bracciano è diventata un problema di tutti i liceali d’Italia, costretti a fare i conti con i prelievi straordinari del 2016 e del 2017 che hanno rischiato di svuotare il nostro bacino.
Il Ministero dell’Istruzione ha scelto proprio la storia recente del lago come traccia principale della seconda prova di Matematica dello Scientifico.
I maturandi si sono trovati davanti a una tabella di dati reali sulle fluttuazioni dello specchio d’acqua nell’ultimo decennio, con la consegna di calcolare i ritmi di discesa e di recupero del livello idrico dopo lo stop alle captazioni verso Roma.
Per chi vive e scrive da questo territorio, vedere i grafici della sofferenza del lago stampati sul foglio del Ministero fa un certo effetto.
Quella che per anni è stata una battaglia locale, fatta di monitoraggi costanti, preoccupazione per le spiagge che arretravano e scontri politici sui prelievi di Acea, è stata sollevata a caso di studio nazionale.
La traccia non ha usato dati fittizi: ha ricostruito fedelmente il biennio nero della siccità e la successiva decisione di bloccare i prelievi per evitare il disastro ecologico.


Agli studenti è stato chiesto di fatto di analizzare l’inerzia del lago, ovvero la sua faticosa e lenta transizione verso un equilibrio che ancora oggi cerchiamo di difendere.
Il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, ha affidato a Facebook la propria riflessione. Il primo cittadino ha espresso un’emozione particolare nel vedere il lago tra i banchi d’esame, ricordando i tanti messaggi ricevuti in mattinata dai colleghi con cui ha vissuto da vicino la vicenda fin dal 2017.
Crocicchi ha voluto ricordare come dietro numeri e grafici ministeriali ci sia in realtà un mondo fatto di lavoro quotidiano, ispezioni, azioni legali e inchieste.
Una mobilitazione collettiva che ha visto istituzioni, comitati, scienziati e cittadini uniti a difesa di un ecosistema inestimabile.
Una battaglia vinta, ha sottolineato il sindaco, ma che non è ancora finita, chiudendo con un augurio ai maturandi e a una comunità che continuerà a proteggere le sue acque.
Sapere che oggi migliaia di studenti hanno dovuto capire come funziona il livello delle nostre acque per superare l’esame di Stato restituisce la giusta centralità a una vicenda che a Bracciano non abbiamo mai dimenticato.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione






