Porta d'Italia
Dopo le parole di Rocca sull’autonomia di Ostia, il sindaco di Fiumicino vede nella secessione dal Campidoglio un’opportunità per rafforzare il progetto di una nuova provincia del litorale. “C’è un vento di autonomia che va favorito”

Le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha riaperto il dibattito sull’autonomia amministrativa di Ostia da Roma Capitale, riportano al centro della discussione anche un progetto che da tempo anima il dibattito politico del litorale romano: la nascita della provincia “Porta d’Italia”.
A rilanciare il tema è stato il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, che in un’intervista all’Adnkronos ha espresso pieno sostegno all’ipotesi di una Ostia autonoma, immaginando addirittura un futuro inserimento del territorio lidense nel progetto che punta a unire i Comuni costieri del Lazio in una nuova realtà amministrativa.
“Potremmo allargare l’idea della provincia Porta d’Italia perché c’è un vento di grande autonomia e autogestione che bisogna favorire e non soffocare”, ha dichiarato Baccini, sottolineando come la richiesta di maggiore autonomia da parte dei territori sia ormai una necessità per garantire una governance più efficace e vicina ai cittadini.

Le parole del primo cittadino assumono un significato particolare alla luce dell’esperienza vissuta da Fiumicino, che nel 1992 si separò da Roma diventando Comune autonomo.
Una scelta che, secondo Baccini, ha prodotto risultati estremamente positivi sotto il profilo amministrativo, economico e sociale.
“L’esperienza di Comune autonomo è stata straordinariamente positiva per noi”, ha affermato il sindaco, convinto che anche Ostia potrebbe trarre vantaggi significativi da un percorso simile.

L’idea della provincia Porta d’Italia, più volte evocata negli ultimi anni, punta a dare una rappresentanza istituzionale più forte ai territori del litorale, spesso caratterizzati da esigenze e problematiche differenti rispetto a quelle della Capitale.
Un’area strategica che comprende infrastrutture fondamentali come l’aeroporto internazionale di Fiumicino, il sistema portuale e un comparto turistico in continua crescita.
Baccini tiene però a precisare che autonomia non significa isolamento. “L’influenza di Roma su Ostia e su Fiumicino è un fatto naturale che non potrà mai essere cancellato da una disposizione di legge”, ha spiegato, evidenziando come i rapporti con la Capitale resterebbero solidi e sinergici anche in presenza di una diversa organizzazione amministrativa.

Il ritorno del dibattito sulla secessione di Ostia potrebbe dunque riaccendere anche il confronto sulla creazione della nuova provincia del litorale
Un progetto che per alcuni rappresenta una visione di sviluppo e di maggiore autonomia territoriale, mentre per altri resta una sfida complessa sotto il profilo istituzionale.
Di certo, le parole di Rocca e la presa di posizione di Baccini riportano il tema al centro dell’agenda politica.
E se Ostia dovesse davvero intraprendere il percorso verso l’autonomia, il sogno della “Porta d’Italia” potrebbe tornare a essere qualcosa di più di una semplice suggestione.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione






