A Roma esperti si confrontano su screening, terapie e prevenzione dell’epatite Delta

Roma ha ospitato il 58° Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (Aisf), un evento che ha riunito oltre 800 specialisti per discutere delle sfide più urgenti in epatologia.
Al centro del dibattito, l’epatite Delta, la sua diagnosi precoce e il legame con il rischio di tumori del fegato, tra cui l’epatocarcinoma.
Durante il Meet the Expert “Talking About Liver Health”, il professor Pietro Lampertico, direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia della Fondazione Irccs Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano,
ha sottolineato l’importanza della relazione medico-paziente e della continuità terapeutica: il trattamento antivirale precoce è fondamentale per prevenire cirrosi e complicanze tumorali legate al virus HDV.

Un aspetto cruciale emerso è il riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del virus dell’epatite Delta come agente cancerogeno di Gruppo 1, al pari delle epatiti B e C, sottolineando la necessità di potenziare screening e diagnosi.
Studi recenti confermano che un trattamento tempestivo riduce significativamente il rischio di scompenso epatico anche nei pazienti già cirrotici.
La dottoressa Chiara Taibi, dell’Inmi Lazzaro Spallanzani, ha evidenziato la necessità di screening mirati nelle categorie ad alto rischio, come soggetti HBV+ over 50 e migranti, per intercettare l’infezione prima dello sviluppo di complicanze gravi.

Il congresso ha anche sottolineato l’importanza del test Hdv-RNA, recentemente incluso nei nuovi Lea, come strumento essenziale per il follow-up dei pazienti in terapia.
Massimiliano Conforti, presidente di EpaC, ha ribadito che diagnosi precoce e accesso alle cure sono fondamentali per ridurre i costi sanitari legati allo sviluppo di epatocarcinoma.
In conclusione, il 58° Congresso Aisf ha confermato che l’epatite Delta resta una delle patologie epatiche più gravi, richiedendo un approccio integrato che unisca prevenzione, diagnosi precoce e terapie efficaci per ridurre mortalità e complicanze tumorali.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

