Dopo settimane di confronti, dichiarazioni e prese di posizione dei partiti, la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Santa Marinella entra nella sua fase più concreta: quella dei candidati sindaco

Se è vero che i cittadini saranno chiamati anche a scegliere i consiglieri comunali che comporranno maggioranza e opposizione, la decisione centrale sarà inevitabilmente quella sul Primo Cittadino,
la figura alla quale affidare fiducia, aspettative e speranze per il futuro della città.
Al momento lo scenario appare piuttosto articolato e propone sei candidati, espressione di sensibilità politiche e civiche differenti, ognuno portatore di una propria storia personale e politica.

Resta ancora da sciogliere il nodo relativo alla candidatura dell’area di Alleanza Verdi Sinistra.
Nelle ultime ore circolano voci secondo cui Maura Chegia potrebbe aver deciso di fare un passo indietro, ma al momento manca un comunicato ufficiale che confermi o smentisca l’indiscrezione.
Una cosa appare certa: quell’area politica intende comunque presentare un proprio candidato con l’obiettivo dichiarato di offrire all’elettorato di sinistra un’alternativa al cosiddetto “tideismo”, cioè alla linea politica riconducibile all’ex sindaco Pietro Tidei.

A richiamarsi invece esplicitamente all’esperienza dell’ex primo cittadino è la candidatura di Emanuele Minghella.
Lo stesso Minghella lo ha sottolineato pubblicamente durante la presentazione della sua candidatura: la sua proposta rappresenta una continuità amministrativa rispetto al percorso avviato durante il mandato e mezzo dell’amministrazione Tidei,
esperienza nella quale ha avuto un ruolo e nella quale dichiara di riconoscersi pienamente.

Diversa la posizione del giovane medico Alessio Manuelli.
Anche lui fedelissimo nell’ultimo mandato di Tidei, oggi si propone invece come un progetto alternativo, prendendo nettamente le distanze dall’ex sindaco e da quella stagione politica.
La sua candidatura si rivolge soprattutto a un elettorato che guarda a un rinnovamento della classe dirigente locale.

Nell’area di centrodestra si distingue la candidatura che potrebbe essere l’unica femminile tra i contendenti: quella di Mariarosaria Rossi.
La Rossi vanta una lunga esperienza politica nazionale, essendo stata parlamentare della Repubblica per quindici anni consecutivi.
A chi le contesta di non essere originaria di Santa Marinella, risponde ricordando di vivere ormai da tempo a Santa Severa, dove ha scelto di acquistare casa dopo essersi innamorata del territorio.

Sempre nell’area di centrodestra si colloca la candidatura del dottor Damiano Gasparri, medico di famiglia in pensione.
Nella sua storia politica c’è già un’esperienza amministrativa: quella di assessore durante una delle amministrazioni guidate da Tidei,
elemento che rende il suo profilo politico in parte trasversale rispetto agli schieramenti tradizionali.

A completare il quadro c’è Stefano Marino, che torna in campo con la lista civica “Io Amo Santa Marinella”.
Dopo aver sfiorato l’elezione nell’ultima tornata amministrativa, Marino ripropone una candidatura che punta a rappresentare il civismo e la società civile, in contrapposizione ai tradizionali partiti politici.
Il quadro che si delinea è dunque quello di una rosa di candidati molto variegata, capace di intercettare sensibilità diverse dell’elettorato locale.

Nelle prossime settimane i cittadini di Santa Marinella saranno chiamati a conoscere programmi, storie e visioni di città dei vari contendenti.
Perché, al di là delle dinamiche di coalizione e delle liste dei consiglieri, la vera scelta che gli elettori dovranno compiere sarà quella della persona a cui affidare le chiavi della città e il compito di guidare Santa Marinella nei prossimi anni dalla palazzina comunale.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione
