Foto: www.questure.poliziadistato.it/
La Polizia di Stato di Roma sgomina banda che attirava vittime LGBT tramite piattaforme di messaggistica

Adescavano le vittime su piattaforme di messaggistica per incontri sessuali, ma dietro la promessa di prestazioni si celavano rapine violente e, in alcuni casi, estorsioni.
È quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Roma, coordinate dalla Procura della Repubblica, che hanno portato all’arresto di tre giovani, tra cui un cittadino rumeno di 23 anni e due italiani di 22.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina, i tre indagati avrebbero agito tra il 2 febbraio e il 10 marzo 2023, con una serie di 9 episodi “seriali” che prendevano di mira persone vulnerabili a causa del loro orientamento sessuale.

Le vittime venivano avvicinate online e poi incontrate in luoghi prestabiliti, dove il front man, da Perugia, le raggiungeva a bordo della propria auto.
Durante l’incontro, i complici uscivano dal baule del veicolo e aggredivano le vittime con violenza, talvolta usando coltelli o altri strumenti atti ad offendere.
Alcune vittime hanno riportato prognosi superiori ai 20 giorni. Gli investigatori sono risaliti alla banda grazie a dettagli sul veicolo e ai riconoscimenti delle vittime, supportati dall’analisi dei tabulati telefonici.

L’indagine è partita da una segnalazione di un’associazione a tutela della comunità LGBT, che aveva evidenziato un modus operandi ricorrente.
Le rapine hanno fruttato agli indagati oggetti in oro e denaro contante. La Polizia di Stato di Roma ha eseguito le misure cautelari disposte dal Gip, ricordando che gli indagati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Ludovica Combina
