Paola Gassman e Ugo Pagliai vestono i panni di “Romeo e Giulietta” nello spettacolo della compagnia Babilonia Teatri

La compagnia Babilonia Teatri, vincitrice del Leone d’argento alla Biennale Teatro 2016, da sempre colpisce al cuore. Lo farà anche a Pontinia, al Teatro Fellini nella serata di sabato 21 Maggio.

Questa coproduzione con il Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto ed Estate Teatrale Veronese rende protagonisti dello spettacolo Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia legata da 50 anni.

Lo sguardo profondo e nostalgico che caratterizza la compagnia ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva, rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia intramontabile come quella formata da Pagliai e Gassman, affiancati da Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Francesco Scimemi.

La nuova versione di “Romeo e Giulietta” si concentra interamente sui protagonisti della vicenda, mettendo da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate.

Lo spettacolo ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati.

«Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia.

Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile.

Il fatto che a pronunciarle sia una coppia così longeva le rende commoventi e profonde e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona.

L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

M. L.

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