Sharon Carminelli
Sempre molto attivo nella comunicazione il PD locale che chiede chiarezza su gestione, affidamento del Centro Sportivo e ruolo del Consiglio comunale

Siamo contenti che il Centro Sportivo “Collina Verde” possa finalmente tornare a funzionare a pieno regime. È una struttura importante per la nostra comunità e la sua riapertura è una buona notizia.
Proprio per questo, però, non accettiamo che una buona notizia venga utilizzata per coprire un problema che è tutt’altro che secondario: il modo in cui questa Amministrazione continua a gestire i beni pubblici. Nei mesi scorsi abbiamo più volte chiesto di intervenire sulla convenzione del 1994 tra il Comune e Collina Verde.
È una convenzione ormai datata, che deve essere necessariamente rivista perché il centro è profondamente cambiato, con nuovi impianti e nuovi servizi, ma soprattutto perché stiamo parlando di un bene comunale: un bene che appartiene ai cittadini, non alla Giunta di turno.
E proprio nell’interesse dei cittadini avevamo chiesto che la nuova convenzione fosse migliorata prevedendo, al tempo stesso, il rispetto di alcuni punti di quella Convenzione :
la gratuità e la fruizione della piscina da parte del nostro Istituto Comprensivo, agevolazioni concrete per le famiglie con figli con disabilità certificata e tariffe calmierate, realmente compatibili con la natura pubblica dell’impianto. Di questo avremmo voluto discutere nelle sedi istituzionali.
Invece, ancora una volta, ci troviamo davanti a una Giunta che sembra considerare il Consiglio comunale un fastidio da aggirare.

La notizia dell’assegnazione ( provvisoria a quanto pare) è stata annunciata sui social, con fotografie e celebrazioni, prima ancora che il Consiglio potesse affrontare compiutamente la questione. Prima i post. Poi, eventualmente, le istituzioni. È un modo di amministrare che non possiamo accettare.
E viene spontaneo chiedersi se l’ansia di arrivare alla prossima campagna elettorale con qualche risultato da esibire non stia facendo perdere alla Sindaca e alla sua Giunta persino il senso della misura.
Perché quando la necessità di intestarsi un risultato diventa più importante del rispetto dei passaggi istituzionali, allora c’è un problema.
Il Comune non è una pagina Facebook. Il Consiglio comunale non è un passacarte. E i cittadini non sono il pubblico di una campagna elettorale permanente.
E sia chiaro: non è una questione di ego dell’opposizione. Non ci interessa rivendicare un posto in prima fila. Il punto è infinitamente più serio: il Consiglio comunale rappresenta i cittadini.
Escluderlo dal confronto su una scelta che riguarda un bene pubblico significa sottrarre ai cittadini stessi la possibilità di conoscere, discutere e incidere sulle decisioni che li riguardano.
Per questo vogliamo sapere perché le Commissioni non siano state coinvolte e perché una questione così importante non sia stata discussa preventivamente nelle sedi istituzionali. Perché non è sufficiente sapere che il centro riaprirà.

Vogliamo sapere come è stato affidato, a quali condizioni e soprattutto quali garanzie vengono riconosciute alla comunità.
E vogliamo capire anche se, oltre alla correttezza amministrativa sulla quale nutriamo seri dubbi, sia stato rispettato quel principio di trasparenza e di partecipazione democratica che dovrebbe essere alla base di ogni amministrazione pubblica.
Noi saremo i primi a essere felici di vedere il “Collina Verde” pieno di bambini, famiglie, ragazzi e cittadini.
Ma proprio perché vogliamo che torni a essere davvero un centro sportivo della comunità e non dei privati, continueremo a chiedere prezzi accessibili, agevolazioni per chi ne ha bisogno, servizi per le scuole e condizioni che tutelino concretamente l’interesse pubblico.
E una fotografia con il presunto nuovo gestore non sostituisce né la trasparenza né il Consiglio comunale. La Sindaca può anche pensare di essere già in campagna elettorale.
Ma il Comune non è ancora il suo comitato elettorale. E il Consiglio comunale non è una formalità da superare quando la fretta di prendersi il merito diventa più forte del rispetto delle istituzioni.
Comunicato stampa consiglieri Sharon Carminelli, Mario Curi
Riceviamo e pubblichiamo.

