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La nuova struttura Juppiter accoglie sei ragazzi speciali e trasforma un bene della criminalità in inclusione e futuro

Un luogo nato da una storia di criminalità organizzata che oggi rinasce come spazio di inclusione, autonomia e solidarietà. È stata inaugurata a Tarquinia “La casa degli abbracci”,
la nuova struttura dell’associazione per l’inclusione giovanile Juppiter realizzata all’interno di una proprietà confiscata alla criminalità organizzata.
All’evento ha partecipato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito il progetto un esempio concreto di come un bene sottratto alla criminalità possa trasformarsi in una risorsa per la comunità.
«Oggi trasformiamo una vicenda criminale in un momento di grande opportunità per la vita dei ragazzi dell’associazione Juppiter», ha dichiarato il Ministro durante l’inaugurazione.
La nuova Casa degli abbracci ospiterà una casa famiglia destinata a sei ragazzi speciali, offrendo loro un ambiente pensato per favorire inclusione, autonomia e crescita personale.
All’interno della struttura è stata realizzata anche la “stanza delle memorie”, uno spazio multimediale dedicato ai percorsi vissuti dai ragazzi della Carovana Juppiter.

Attraverso immagini e video, la sala racconterà i viaggi nel mondo realizzati insieme alla Polizia di Stato, esperienze nate per promuovere indipendenza, amicizia e nuove possibilità di vita.
Ad accogliere il Ministro Piantedosi erano presenti il presidente dell’associazione Juppiter Salvatore Regoli, il Prefetto Sergio Pomponio, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e le principali autorità civili, militari e religiose del territorio.
Durante la cerimonia il Ministro dell’Interno ha sottolineato il valore simbolico e sociale dell’iniziativa.
«Questo luogo è molto più di quattro mura – ha spiegato Piantedosi – è il risultato di un incontro fortunato tra istituzioni, risorse e un territorio vocato all’abbraccio».
Il Ministro ha poi evidenziato l’importanza di una gestione lungimirante dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, affinché possano diventare strumenti al servizio dei cittadini.
«Viaggiamo a circa il 300% in più di beni destinati», ha affermato Piantedosi, ricordando che negli ultimi quattro anni sono stati quasi 21.000 i beni ridestinati a uso sociale.

Secondo il Ministro, il recupero dei beni confiscati richiede una macchina amministrativa efficiente e una collaborazione costante tra istituzioni locali,
sindaci e associazioni, capaci di riempire questi spazi di contenuti e di vita.
La Casa degli abbracci rappresenta quindi un esempio concreto di questa trasformazione: un immobile sottratto alla criminalità che diventa una casa di accoglienza, memoria e futuro per giovani con bisogni speciali.
Dopo l’inaugurazione a Tarquinia, Piantedosi ha raggiunto Viterbo, dove in serata è stato ospite della rassegna culturale Ombre Festival.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

