Stefano Marino
Dissesto finanziario, sfuma il risparmio del 40% sui debiti verso Tolfa, IoAmoSantaMarinella: “A pagare sono i cittadini”

Dalle carte ufficiali del Comune di Santa Marinella emergono nuovi e pesantissimi strascichi economici legati alla gestione del dissesto finanziario.
Con due distinte determinazioni emesse lo stesso giorno (la n. 232 e la n. 233 del 14 ottobre 2026 dal Settore III Politiche Finanziarie e delle Entrate),
l’amministrazione è stata costretta a impegnare la cifra complessiva di ben 59.300,00 euro nei confronti del Comune di Tolfa, a causa di partite debitorie ereditate dal passato e mai chiuse transattivamente.
Entrando nel dettaglio dei provvedimenti:
€ 39.300,00 (Det. n. 233) destinati a saldare un debito di bilancio risalente al periodo 2015-2017 relativo alla compartecipazione agli oneri dei servizi scolastici del plesso di Santa Severa Nord.
€ 20.000,00 (Det. n. 232) impegnati per far fronte a un contributo una tantum destinato agli interventi di ripristino e messa in sicurezza della ex discarica Piane San Lorenzo.
Ciò che emerge con forza da questi atti, tuttavia, non è solo il riconoscimento di debiti ereditati dal passato, ma una palese e grave doppia occasione di risparmio sprecata.
Nel 2022, infatti, la Commissione Straordinaria di Liquidazione aveva formalmente proposto al Comune di Tolfa un accordo transattivo pari al 60% del credito, strumento previsto dalla legge per alleggerire la massa passiva degli enti in dissesto.

Tuttavia, a causa del mancato perfezionamento delle accettazioni e della successiva chiusura della procedura straordinaria, gli accordi non sono andati in porto.
Il risultato? Oggi il Comune di Santa Marinella, tornato in bonis, si ritrova a dover onorare i debiti al 100%, gravando interamente sulle tasche dei cittadini e buttando al vento la possibilità di risparmiare decine di migliaia di euro per le casse comunali.
Questa doppia vicenda solleva interrogativi politici ed amministrativi profondissimi sull’efficacia delle interlocuzioni istituzionali e sulla gestione delle partite pendenti in fase di chiusura del dissesto.
Quando le trattative falliscono o si arenano, a pagare il conto salato sono sempre e solo i contribuenti di Santa Marinella.
Restano ora aperte domande cruciali: quanti altri debiti “non transatti” di questa portata rischiano di riemergere ora che la fase liquidatoria è formalmente conclusa?

L’amministrazione comunale continua a dipingere un quadro trionfalistico dei conti pubblici, ma la realtà dei fatti dimostra che i vecchi errori e le opportunità mancate continuano a pesare come macigni sul bilancio dell’Ente.
La lista civica IoAmoSantaMarinella continuerà a vigilare con la massima attenzione sui capitoli di spesa e sulla gestione delle risorse pubbliche, pretendendo trasparenza e un’amministrazione rigorosa che tuteli realmente gli interessi della cittadinanza.
Stefano Marino, Lista Civica IoAmoSantaMarinella
Riceviamo e pubblichiamo.
