Operazione della Guardia di Finanza di Civitavecchia: scoperti circa 700 metri cubi di rifiuti occultati nel terreno. Sigilli a cinque fabbricati e mezzi meccanici. Denunciato il proprietario.
Un terreno trasformato, secondo gli investigatori, in una discarica abusiva, con centinaia di metri cubi di rifiuti speciali sepolti sotto la superficie.
È quanto emerso da un’operazione della Guardia di Finanza di Civitavecchia che ha portato al sequestro di un’area di circa 2.500 metri quadrati nel territorio di Santa Marinella.

Le indagini, condotte dai militari della Stazione Navale delle Fiamme Gialle anche con il supporto aereo, hanno ricostruito un presunto sistema di smaltimento illecito: circa 700 metri cubi di rifiuti sarebbero stati progressivamente sversati, interrati e nascosti attraverso operazioni di livellamento del terreno effettuate con mezzi meccanici.
Ma gli accertamenti hanno fatto emergere anche un secondo fronte di irregolarità.
Su un’altra porzione della proprietà sarebbero state realizzate opere edilizie prive delle necessarie autorizzazioni, in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, storici, archeologici e idrogeologici.

Il sequestro ha interessato l’intero complesso, comprendente cinque fabbricati utilizzati come uffici e depositi, un container e due mezzi meccanici, per un valore complessivo stimato in circa 410mila euro.
Il proprietario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ipotesi di reato legate alla gestione illecita dei rifiuti e alle violazioni delle norme urbanistiche e di tutela del paesaggio.
L’operazione riporta al centro dell’attenzione il tema della salvaguardia ambientale del litorale, dove il controllo del territorio rappresenta un presidio essenziale contro pratiche capaci di compromettere il patrimonio naturale e paesaggistico.
Le contestazioni restano, naturalmente, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.
TalkCity.it Santa Marinella
