Il ricorso presentato dall’ex sindaco Pietro Tidei contro la decadenza e lo scioglimento del Consiglio comunale difficilmente produrrà effetti concreti.
È quanto emerge dall’intervista rilasciata a TalkCity WebRadio dall’avvocato Pietro Annese, legale che tutela la quasi totalità dei consiglieri comunali dimissionari.
Nel corso dell’udienza davanti al Tar, ha spiegato Annese, il legale di Tidei ha rinunciato alla richiesta di sospensiva.
Il giudice ha quindi fissato una nuova udienza di merito al 29 aprile, nella quale si discuterà il ricorso nel suo complesso. Secondo l’avvocato, però, non sussistono i presupposti giuridici per accogliere le tesi dell’ex sindaco.
Annese ha chiarito che la rinuncia alla sospensiva non equivale a un ritiro del ricorso, ma è legata al fatto che nel frattempo è intervenuto il decreto definitivo di scioglimento del Consiglio comunale.
Tuttavia, ha sottolineato come un’eventuale decisione del Tar successiva all’indizione delle elezioni risulterebbe improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Dal punto di vista processuale, quindi, i tempi non favoriscono Tidei. Inoltre, secondo il legale, al di là delle presunte irregolarità formali contestate, il nodo centrale resta politico e sostanziale: la perdita della maggioranza consiliare, presupposto indispensabile per governare un ente locale.
“Anche in caso di un’ipotetica decisione favorevole – ha evidenziato Annese – si creerebbe comunque un problema di governabilità, perché la maggioranza non esiste più”.
Un caso definito raro nella pratica amministrativa, proprio perché il venir meno dei numeri in Consiglio rende difficile qualsiasi impugnazione efficace.
Nel frattempo, ha concluso l’avvocato, il commissario prefettizio può operare senza alcuna limitazione, non essendoci alcun provvedimento di sospensione da parte del Tar.
TalkCity.it Redazione