Secondo Tidei l’ex consigliere non sarebbe candidabile a causa di un procedimento in corso con il Comune; Angeletti: “Nessuna legge prevede l’incandidabilità per la fattispecie descritta”

La campagna elettorale per le prossime amministrative di Santa Marinella entra nel vivo e, come spesso accade nelle fasi decisive, i toni si fanno sempre più ruvidi.
Il confronto politico lascia spazio allo scontro diretto, con accuse, repliche e chiarimenti che infiammano il dibattito pubblico.
Al centro della polemica delle ultime ore c’è un botta e risposta tra l’ex sindaco Pietro Tidei e il dottor Roberto Angeletti, che ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire alcune affermazioni ritenute lesive della propria immagine.

Secondo quanto riportato in un articolo firmato da Tidei, Angeletti non sarebbe candidabile a causa di un procedimento in corso con il Comune costituito parte civile in un processo per corruzione.
Una ricostruzione che lo stesso Angeletti definisce senza mezzi termini “infondata, pretestuosa e distorta”, accusando l’ex primo cittadino di voler generare dubbi tra gli elettori.
“Mi corre l’obbligo di far presente – scrive Angeletti – che nessuna legge prevede l’incandidabilità per la fattispecie descritta. Un ripasso della normativa potrebbe giovare a chi si qualifica come avvocato cassazionista”.

Il dottore entra poi nel merito della vicenda giudiziaria citata, spiegando come la stessa sia nata da una querela presentata da Tidei nel marzo 2022, quando era ancora sindaco, in un contesto politico che
– secondo la sua ricostruzione – sarebbe stato caratterizzato dal timore di perdere la guida della città, cosa poi avvenuta con la sfiducia del novembre 2025.
Non solo. Nella sua replica Angeletti alza ulteriormente il livello dello scontro, richiamando contenuti presenti negli atti del procedimento penale e puntando il dito contro comportamenti che, a suo dire, riguarderebbero direttamente l’ex sindaco.

Un passaggio che segna il salto definitivo da confronto politico a scontro personale e giudiziario.
“Mi riservo di valutare l’opportunità di presentare querela – conclude – per la diffusione di notizie false e tendenziose, al solo scopo di danneggiarmi”.
Parole pesanti, che certificano un clima sempre più teso in città. La sensazione è che questa campagna elettorale difficilmente tornerà su toni più pacati.

Al contrario, lo scontro tra protagonisti rischia di diventare uno degli elementi centrali di queste settimane.
Nel frattempo, mentre i cittadini osservano, resta aperta una questione politica più ampia: il dibattito riuscirà a tornare sui temi concreti della città o continuerà a scivolare sul terreno dello scontro personale?
A Santa Marinella, la corsa verso il voto è appena entrata nella sua fase più calda. E il livello dello scontro, giorno dopo giorno, sembra destinato a salire.
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