
Lettera aperta della Consigliera di Opposizione ai colleghi di Maggioranza: “Il momento delle scelte è adesso”
<<Cari consiglieri colleghi di maggioranza, mi rivolgo a voi poiché è vostra responsabilità se questa
amministrazione è ancora in piedi.
Una responsabilità pesante che vi segnerà per il resto della vostra vita politica.
Fra di voi ci sono persone rispettabili, conosciute nella nostra città per la loro professione, ci sono persone
giovani che si sono appena affacciate alla politica e non riesco a spiegarmi come si possa prestare il
fianco ad un sindaco che ormai ha ben poco di credibile.
Un sindaco che finirà la sua lunga carriera politica e sarà ricordato come il sindaco che insulta le donne,
un sindaco che verrà ricordato per cosa ha combinato nella casa comunale.
Il sindaco delle promesse fatte e non mantenute, il sindaco che si fa le leggi per conto proprio, come se
Santa Marinella fosse uno stato a se.
Cari consiglieri, sapete benissimo a cosa mi riferisco, siete tutti coscienti e partecipi, sapete benissimo in
quale clima politico state lavorando e conoscete bene anche il tipo di approccio che ha con voi e che
macchia lascerà nel vostro “curriculum” politico.
Noi siamo in opposizione e in quanto tali abbiamo fatto tantissimi accessi agli atti, tantissime
interrogazioni a cui non ci è stata data risposta.
Una conferma della totale mancanza di trasparenza della giunta che voi state sostenendo, assumendovi la
responsabilità.
È la cittadinanza che ci chiede di fare luce sul vostro operato, perché, oltre alla vuota propaganda del
sindaco, la mancanza di trasparenza fa sì che tutto quello che riguarda l’amministrazione rimane nelle
mura comunali e non viene comunicato, se non in minima parte, alla cittadinanza.
A causa di questo ci sono molte cose poco chiare, inoltre ci sono molti servizi che non funzionano.
A partire dal fatto che abbiamo una città sporca, disordinata, non accogliente nemmeno per i residenti.
Figuriamoci quanto può esserlo per i turisti o i villeggianti.
Eppure l’amministrazione dovrebbe sapere che viviamo di questo da sempre. Se non si punta sul decoro e
sul turismo come pensiamo di poter mandare avanti una città marittima come la nostra Santa Marinella?
Avevamo una terrazza sul mare storica, vincolata, un simbolo di Santa Marinella, la terrazza di via Giuliani.
Grazie all’arroganza di Tidei, passivamente accettata da voi, i turisti non possono nemmeno più scattare
una foto, godendosi la vista poiché avete raso al suolo anche quello spazio storico.
Inizialmente avete giustificato quello scempio dicendo che stavate facendo una rampa per disabili,
quando poi abbiamo verificato è emerso che non era proprio così.
Leggendo la poca documentazione resa pubblica riguardo al project financing, con un unico partecipante
accettato, riguardante la Passeggiata si scopre però che nei locali sottostanti è prevista una discoteca.
Viene da chiedersi se lo scempio di Via Giuliani non sia per caso funzionale in realtà a creare un accesso
per i mezzi di soccorso senza i quali attività di questo tipo difficilmente possono ottenere i vari nulla osta
necessari.
Ma non vi vergognate?
Abbiamo assistito a propagandistici tagli di nastro, in alcuni casi fatti reggere addirittura da bambini, con
il sindaco im piedi su cumuli di macerie, di molteplici cantieri legati al PNRR di cui si sa nulla ben poco,
se non che i sostanziosi anticipi alle ditte appaltatrici al momento vengono coperti non con fondi europei
ma con fondi comunali.
Deve essere chiaro a tutti voi che chi pensa di poter rimanere a bordo di questa barca alla deriva facendo
finta di niente e potersi poi rifare una verginità, magari cambiando schieramento come se niente fosse,
sbaglia.
Chi sceglie di rimanere fedele a Tidei affonderà con lui e rimarrà naufrago.
Il momento delle scelte è adesso, e si tratta di scelte di campo definitive.
Sta a voi otto impedire che questa nave senza controllo si schianti addosso alla nostra città mentre voi
festeggiate a bordo.>>
Ilaria Fantozzi. Consigliere Comunale, Capogruppo Fratelli d’Italia Comune di Santa Marinella
Riceviamo e pubblichiamo
lettera
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