Emanuele Minghella: “Le amministrazioni passano, ma gli atti fatti bene restano e producono risultati”
La Sezione Settima del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6835/2026 pubblicata il 7 settembre, ha respinto il ricorso presentato dalla società Bubbi s.r.l., confermando la legittimità del procedimento seguito dal Comune di Santa Marinella per il rinnovo di quattro concessioni demaniali marittime.
La decisione conferma quanto già stabilito dal Tar Lazio con la sentenza n. 12743/2025: l’amministrazione comunale non avrebbe proceduto attraverso una semplice proroga automatica delle concessioni, ma attraverso un percorso caratterizzato da pubblicità e trasparenza, con avvisi pubblicati all’albo pretorio online e possibilità per eventuali soggetti interessati di presentare osservazioni.

La vicenda nasce nell’agosto 2024, quando la società Bubbi s.r.l. aveva chiesto al Comune di indire nuove gare pubbliche per l’affidamento di quattro stabilimenti balneari: La Scogliera, Le Due Baie, Ubaldo e Il Marinaio.
Secondo la società ricorrente, il rinnovo delle concessioni fino al 2033 avrebbe violato i principi europei sulla concorrenza e la direttiva Bolkestein.
Il Comune aveva invece sostenuto che il procedimento adottato fosse conforme agli obblighi comunitari, non configurandosi come una proroga automatica, ma come una procedura amministrativa con adeguati livelli di pubblicità e trasparenza.

Il Consiglio di Stato ha quindi confermato la correttezza dell’iter seguito dall’ente, chiudendo un contenzioso iniziato due anni fa e rafforzando la posizione dell’amministrazione comunale sulla gestione delle concessioni balneari.
Sulla sentenza è intervenuto anche l’ex sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, che ha sottolineato come il pronunciamento rappresenti una conferma del percorso amministrativo intrapreso e un precedente di interesse per altri comuni costieri impegnati nella complessa applicazione delle norme europee sulle concessioni demaniali.

A commentare la vicenda anche il consigliere comunale Emanuele Minghella, che all’epoca dei fatti seguì personalmente il dossier nella sua veste di presidente del Consiglio comunale.
“Questa sentenza conferma la bontà di un lavoro costruito con attenzione, competenza e senso di responsabilità.
Quando avviammo quel percorso scegliemmo di amministrare, assumendoci il rischio delle decisioni e lavorando sugli atti, invece di limitarci agli annunci.

La stabilità delle concessioni fino al 2033 rappresenta un elemento importante per le imprese, per i lavoratori e per lo sviluppo turistico della città.
Non fu improvvisazione, ma un percorso amministrativo studiato e condiviso, portato avanti con il contributo degli uffici e dell’Amministrazione Tidei.
Oggi i fatti confermano che quelle scelte avevano una solida base. Le amministrazioni passano, ma gli atti fatti bene restano e producono risultati.
Questa vicenda dimostra che amministrare significa avere coraggio, competenza e visione: meno propaganda, più lavoro concreto e più attenzione agli interessi della comunità”.
TalkCity.it Santa Marinella

