In diretta a TalkCity WebRadio, la coordinatrice cittadina di Sinistra Italiana: “Dimissioni di Bruno Ricci dal ruolo di direttore della Multiservizi“

Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, su TalkCity WebRadio si parla di città.
E quando si parla di città, si parla soprattutto del litorale dell’Alto Lazio: da Civitavecchia a Santa Marinella, passando per un territorio che guarda a nord della capitale e che si prepara a una delle tornate elettorali più incerte degli ultimi anni.
Proprio Santa Marinella è stata protagonista dell’ultima puntata, con un’intervista che ha acceso il dibattito politico in vista delle elezioni amministrative di fine maggio.

Ospite in diretta Maura Chegia, coordinatrice di Sinistra Italiana a Santa Marinella, che ha tracciato un quadro politico ancora fluido.
Mentre nel centrodestra prende corpo – ma senza ancora un’ufficialità definitiva – la possibile candidatura di Maria Rosaria Rossi, nell’area progressista il percorso è ancora in fase di definizione.
Chegia ha spiegato che il suo partito ha scelto di spostare il focus dall’“io” al “noi”, aprendo a una candidatura condivisa.
Pur essendo stata indicata come possibile candidata sindaca, ha dichiarato di essere pronta anche a fare un passo laterale, nel nome di un progetto collettivo e non personale.

Un segnale politico che punta a riportare al centro il senso della partecipazione e non la corsa alla poltrona.
Nel frattempo, sul fronte civico e moderato, si muove la candidatura di Alessio Manuelli, sostenuta anche da esponenti del territorio come Clelia Di Liello, già candidata sindaca nella precedente tornata.
Uno dei passaggi più duri dell’intervista ha riguardato la richiesta di “coerenza politica”. Chegia ha lanciato una proposta diretta: chiedere le dimissioni di Bruno Ricci dal ruolo di direttore della Multiservizi, incarico ottenuto durante la precedente amministrazione.
Secondo la coordinatrice di Sinistra Italiana, chi si propone come alternativa deve dimostrare concretamente di non essere legato agli assetti del passato.

Nel mirino anche l’ampliamento del periodo dei parcheggi blu nelle zone 2 e 3, passato da cinque a sette mesi l’anno: una scelta che, secondo Chegia, contrasterebbe con le critiche mosse in precedenza contro la gestione dei parcheggi.
Il tema, però, va oltre la polemica: riguarda la visione complessiva di città. Per Sinistra Italiana, la priorità è la valorizzazione del pubblico, dai parcheggi per pendolari con abbonamento Metrobus fino alla proposta di gratuità del trasporto locale e al rilancio dell’orto botanico come vero spazio pubblico.
Con l’8 marzo alle porte, il dibattito si è spostato sul ruolo delle donne in politica. A Santa Marinella, nonostante diverse candidature femminili negli anni, la città non ha ancora avuto un sindaco donna.
Chegia ha denunciato una disparità di trattamento tra uomini e donne nel giudizio politico: «Le donne devono dimostrare, dimostrare, dimostrare. Gli uomini hanno il terreno più spianato».

Un riferimento anche alle critiche ricevute per il suo passato amministrativo, che – a suo dire – non sarebbero state applicate con lo stesso metro nei confronti di colleghi uomini.
Sul tema delle quote rosa, la posizione è chiara: strumenti necessari per garantire rappresentanza, ma non sufficienti se non accompagnati da un cambiamento culturale profondo.
In vista della Giornata internazionale della donna, il circolo di Sinistra Italiana di Santa Marinella e Santa Severa sarà intitolato a Teresa Noce, figura centrale dell’antifascismo italiano e madre costituente.
Una scelta simbolica che lega la dimensione locale alla storia repubblicana, proprio nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni della Repubblica.

Un richiamo ai diritti, al lavoro, alla dignità e alla Costituzione come fondamento dell’azione politica.
Interpellata sull’operato della seconda amministrazione Tidei, Chegia ha riconosciuto come punto positivo la realizzazione della mensa sociale finanziata con fondi PNRR, ritenuta un intervento concreto a favore degli “ultimi”.
Più critico il giudizio su altre scelte, in particolare sugli investimenti per eventi culturali ritenuti costosi e poco ricadenti sull’economia locale.
Secondo la coordinatrice, una città deve spendere sì, ma con una visione capace di generare beneficio diffuso, non solo visibilità.

Dal confronto radiofonico emerge un dato chiaro: la città è al centro di tutto. Città come spazio fisico, ma anche come comunità politica. Città come terreno di scontro, ma anche come laboratorio di idee.
A Santa Marinella il quadro è ancora in evoluzione. Le candidature non sono tutte ufficializzate, le coalizioni cercano equilibrio e gli elettori osservano.
Intanto, su TalkCity WebRadio, il dibattito continua ogni mattina: perché il futuro della città passa anche dalle parole, ma soprattutto – come ricordato in diretta – dai fatti.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
