Il comunicato di Claudio Fazzone dice una cosa fondamentale: “Mai messa in discussione la vicinanza azzurra alla Rossi”

C’è qualcosa che, nel comunicato stampa firmato da Claudio Fazzone, lascia una sensazione piuttosto chiara: più che una notizia, siamo davanti a una presa d’atto.
L’ufficializzazione del sostegno di Forza Italia alla candidatura a sindaco di Mariarosaria Rossi non sorprende. Anzi, sarebbe stato esattamente il contrario a fare rumore.
Da sempre, il simbolo azzurro è stato associato alla figura della Rossi. Un legame politico e personale costruito negli anni, consolidato durante la lunga esperienza parlamentare al fianco del presidente Silvio Berlusconi.

Pensare a una scelta diversa da parte di Forza Italia avrebbe significato riscrivere una storia politica che, nei fatti, non è mai stata in discussione.
E allora dov’è la notizia? Non certo nell’annuncio in sé. Piuttosto, nel contesto che lo circonda.
Il centrodestra, a Santa Marinella, ha attraversato settimane complicate, segnate da scelte che hanno rischiato di disorientare l’elettorato. Eppure, sin dall’inizio, il tavolo provinciale aveva tracciato una linea chiara: la candidatura spettava a Noi Moderati, che aveva indicato proprio la Rossi come nome unitario.

Da lì in poi, il quadro si è incrinato.
La Lega ha deciso di non seguire quell’impostazione, aprendo di fatto una frattura.
Fratelli d’Italia, attraverso le decisioni del coordinamento provinciale guidato dal senatore Marco Silvestroni, ha scelto di accodarsi a una linea diversa rispetto a quella già condivisa a livello locale.

Una scelta che ha portato a un fatto politico rilevante: le dimissioni di gran parte del direttivo cittadino, in aperta rottura con decisioni percepite come calate dall’alto.
In questo scenario, Forza Italia è rimasta in silenzio. Un silenzio che, però, non è mai stato ambiguità. Piuttosto, una continuità implicita con una scelta già scritta nei fatti.
Ed è proprio per questo che l’uscita di Claudio Fazzone appare più come una formalizzazione tardiva che come una presa di posizione.

A colpire, semmai, è il tono del comunicato.
Quando Fazzone parla della candidatura della Rossi come “la migliore sintesi tra competenza, visione e concrete possibilità di successo elettorale”, non sta semplicemente sostenendo una candidata. Sta, di fatto, bocciando tutte le alternative.
Un giudizio netto, pesante, che ridisegna anche i rapporti interni al centrodestra locale. Perché se quella è davvero “la migliore sintesi”, allora tutto il resto diventa, inevitabilmente, un passo indietro.

E qui si chiude il cerchio.
Non era in discussione il sostegno di Forza Italia a Mariarosaria Rossi. Non lo è mai stato.
Era semmai curioso che qualcuno potesse immaginare il contrario, considerando un percorso politico di oltre quindici anni al fianco del Cavaliere e una candidatura indicata fin dal primo giorno ai tavoli del centrodestra.

Il punto, oggi, non è chi sostiene chi. Il punto è capire quanto le scelte, le divisioni e le forzature di queste settimane abbiano inciso sulla credibilità complessiva della coalizione.
Perché se questa doveva essere una non-notizia, allora forse il vero problema è tutto quello che è successo prima.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione
