Alla Stazione si intrecciano destini sospesi nello spettacolo di Lucio Gava

In una stazione ferroviaria ormai dimenticata e prossima alla chiusura, il tempo sembra essersi spezzato.
È questo lo scenario di La Stazione, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Lucio Gava, dove la stazione diventa molto più di un semplice luogo di passaggio: si trasforma in uno spazio sospeso, carico di memoria, attesa e possibilità mancate.
I treni passano sempre più raramente, le luci tremolano e il silenzio si fa presenza concreta. In questa atmosfera rarefatta si incontrano due donne:
una capostazione vicina alla pensione, custode ostinata di una stazione destinata a scomparire, e una giovane violinista rimasta indietro per un errore o forse per destino, mentre correva verso un’audizione decisiva per il suo futuro.

Il loro incontro, inizialmente casuale, si trasforma in un confronto profondo e necessario. La stazione, con i suoi spazi vuoti e i suoi tempi sospesi, diventa il riflesso interiore delle protagoniste: un luogo dove emergono paure, rimpianti e desideri mai espressi.
La drammaturgia costruita da Gava è essenziale ma intensa. Le parole sono misurate, mentre i silenzi assumono un peso emotivo decisivo.
In questo equilibrio fragile, la stazione si fa simbolo di smarrimento contemporaneo e di ricerca di direzione in un mondo che sembra essersi fermato.

Con le interpretazioni di Shirine Sabet e Andrea Terranova, la scena si trasforma in uno spazio emotivo puro, dove fragilità e resistenza convivono. Anche nella immobilità della stazione, lo spettacolo lascia intravedere la possibilità di un nuovo inizio.
Cast e produzione
Scritto e diretto da: Lucio Gava
Con: Shirine Sabet, Andrea Terranova
Luogo: Ar.Ma Teatro
Date spettacoli:
- 25 aprile ore 20.30
- 26 aprile ore 18.00
- 2 maggio ore 20.30
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
