Roma si propone come hub strategico per l’Euca, puntando su sicurezza economica, infrastrutture e competenze doganali consolidate

Roma si candida ufficialmente a ospitare la futura Autorità doganale europea (Euca), nell’ambito della riforma dell’Unione doganale proposta dalla Commissione europea.
La candidatura è stata presentata ieri all’Eur, quartiere della Capitale scelto come sede potenziale, con un edificio modernista di oltre 10.000 metri quadrati, capace di accogliere fino a 500 dipendenti e dotato di tecnologie avanzate per funzioni operative e di coordinamento.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato come la nascita dell’Euca rappresenti “non solo una riforma istituzionale, ma un investimento strategico nella sicurezza economica dell’Europa”.

In un contesto segnato da tensioni commerciali, minacce ibride e traffici illeciti, le dogane – ha aggiunto Giorgetti – sono essenziali per proteggere i consumatori, combattere la contraffazione e garantire una concorrenza leale all’interno del mercato unico.
Roma punta sulla sua posizione strategica e sulle infrastrutture consolidate: la città è collegata agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, all’alta velocità ferroviaria e al porto di Civitavecchia, assicurando rapidi collegamenti con gli altri Stati membri.
L’edificio selezionato si trova inoltre vicino al nuovo centro congressi “La Nuvola”, alla metropolitana e a soli 20 minuti dall’aeroporto internazionale di Fiumicino.

La competizione per ospitare l’Euca vede coinvolti nove Stati membri, tra cui Belgio (Liegi), Spagna (Malaga), Francia (Lille), Croazia (Zagabria), Paesi Bassi (L’Aia), Polonia (Varsavia), Portogallo (Porto) e Romania (Bucarest).
I criteri di selezione includono accessibilità, rapidità di operatività e servizi per il personale e le famiglie, come accesso al mercato del lavoro, sicurezza sociale e assistenza sanitaria.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha definito la candidatura italiana “solida, credibile e profondamente europea”, mentre il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri,
ha evidenziato come la Capitale ospiti già numerose organizzazioni internazionali, ambasciate e università, offrendo servizi completi per le famiglie dei funzionari europei.

L’Euca rappresenta uno dei pilastri della riforma doganale europea presentata nel 2023, con l’obiettivo di semplificare e modernizzare il sistema, adattandolo alle nuove sfide del commercio internazionale.
Giorgetti ha sottolineato che l’Italia metterà a disposizione competenze consolidate e esperienza pratica nel settore doganale, mentre lo Stato si farà carico integralmente dei costi della struttura, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dell’Unione europea.

Con questa candidatura, Roma si propone come hub logistico e culturale ideale per una istituzione europea strategica, pronta a rafforzare la sicurezza economica del continente e a garantire un sistema doganale più moderno, integrato e resiliente.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
