
Decine di migliaia di alberi abbattuti a Roma: CURAA denuncia urgenze ingiustificate e rischi per ambiente ed erario
Decine di migliaia di alberi in città sono stati abbattuti negli ultimi anni, e la questione torna a far discutere cittadini, associazioni e istituzioni.
A lanciare l’allarme è Jacopa Stinchelli, presidente dell’Associazione CURAA, che denuncia come la “manutenzione difensiva” del Comune di Roma stia provocando danni ambientali ed economici rilevanti.
“È passato oltre un anno dal maxi esposto sugli abbattimenti illegittimi presentato dall’on. F. Santori alla Procura, e di cui risultava aperto il fascicolo secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – spiega Stinchelli –.
Da allora si sono susseguiti ulteriori esposti da parte di cittadini e associazioni per denunciare abbattimenti illegittimi, dannosi e spesso in violazione del Codice dei Beni Culturali, dei Criteri CAM, delle leggi sulla tutela della fauna e del Regolamento del Verde.
Noi siamo pronti a presentare un ulteriore maxi esposto documentando le infrazioni di questo ultimo anno, da Viale dei Quattro Venti ai Fori Imperiali, da Ostia a Via Gregorio VII.”
Secondo CURAA, la pratica degli abbattimenti ha conseguenze gravissime: “Si tratta di decine di migliaia di alberi spariti, equivalenti a milioni di chilogrammi di ossigeno e centinaia di milioni di euro persi.
Piantare al loro posto alberelli che muoiono rapidamente è un circolo vizioso.”
La presidente denuncia inoltre la carenza di personale nel Servizio Giardini e nel Dipartimento di Tutela Ambientale, fattore che – secondo l’associazione – contribuisce a una manutenzione “difensiva” inefficace e talvolta dannosa.
Un punto particolarmente critico riguarda l’uso massiccio degli avvisi in urgenza: “Gli abbattimenti vengono spesso giustificati come emergenze, ma applicati a tappeto su intere vie o aree vincolate, in concomitanza con progetti edilizi, tranviari o scavi archeologici.
Questo sembra più uno stratagemma che una reale necessità scientifica.” Stinchelli mette in guardia contro una narrativa pericolosa contro i grandi alberi, considerati vecchi, malati o da rottamare, che aprirebbe la strada a un controllo limitato e alla speculazione sulla legna di risulta.
CURAA sottolinea anche i legami con altre inchieste sul degrado urbano e gli appalti, definendo la situazione “degna di approfondimento” e chiedendo alla Procura di fare piena luce sulle responsabilità.
L’associazione invita cittadini, istituzioni e media a prestare attenzione: la tutela del patrimonio arboreo romano non è solo una questione ambientale, ma un nodo economico, sociale e sanitario di primaria importanza per la città.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
