
Cybersecurity, istituzioni e imprese: al Cybersecurity Summit oltre 500 partecipanti per la cyber defence italiana

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la VI edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit, svoltasi il 14 e 15 aprile 2026 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, nel Palazzo Simonetti Odescalchi a Roma.
L’evento ha registrato oltre 500 partecipanti e un confronto di alto profilo tra istituzioni, imprese, Forze Armate e mondo accademico sui temi della cybersecurity e della sicurezza digitale.
Promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, il Summit ha ottenuto l’alto patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN)
e dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), con la media partnership della RAI e il supporto di numerosi partner industriali e istituzionali.

Al centro dei lavori, la cybersecurity come elemento strategico per la sicurezza nazionale e la competitività del Paese.
Tra i temi affrontati: resilienza cibernetica, intelligenza artificiale applicata alla difesa, sovranità digitale e nuovi equilibri geopolitici. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla dimensione etica delle tecnologie emergenti.
Il Presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri, ha sottolineato come il Summit abbia rappresentato una piattaforma concreta di collaborazione tra pubblico e privato, capace di trasformare le sfide della cybersecurity in opportunità di crescita e innovazione per l’Italia.

Numerosi gli interventi istituzionali. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha evidenziato il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale e dei dati nella difesa nazionale, annunciando lo sviluppo di un laboratorio dedicato all’IA per la Difesa entro il 2026.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ribadito la centralità della cybersecurity e delle tecnologie emergenti come leva di sovranità e competitività.
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha richiamato la necessità di un approccio equilibrato tra innovazione e regole, mentre il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato i rischi crescenti legati alle minacce cyber su infrastrutture e servizi essenziali.

Nel dibattito è intervenuto anche il sottosegretario Alessio Butti, che ha ampliato il concetto di sovranità digitale includendo infrastrutture, dati e reti strategiche.
Ampio spazio anche al contributo del mondo accademico e industriale. L’Università degli Studi Guglielmo Marconi, host partner dell’evento, ha ribadito l’importanza della formazione di competenze digitali avanzate.
Le aziende presenti hanno invece evidenziato le principali sfide del settore, dalla gestione delle minacce ibride alla necessità di una maggiore collaborazione tra pubblico e privato.

Secondo gli esperti, la cybersecurity richiede oggi nuovi modelli operativi basati su condivisione dei dati, intelligenza artificiale e approcci integrati alla sicurezza delle infrastrutture critiche.
La VI edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit si chiude dunque con proposte concrete, nuove partnership e una visione condivisa: rafforzare la cybersecurity italiana come pilastro di resilienza, innovazione e sviluppo strategico. L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione








